Che fine ha fatto Amanda Sandrelli?

07 settembre 2017 ore 9:45, intelligo
Essere figlio d’arte, si sa, non è facile per nessuno, nemmeno sei hai personalità e talento. E se poi hai la ventura di intraprendere la stessa carriera del tuo ingombrante genitore, beh allora ti devi rassegnare: magari gli inizi ti saranno facilitati grazie alle conoscenze di mamma o di papà ma dopo, a meno che tu non voglia restare per sempre “il figlio o la figlia di…”, ti dovrai rassegnare a dare almeno il doppio di quello che deve dare chiunque non si avvicini al mondo dello spettacolo con alle spalle un genitore famoso. Se poi i genitori famosi sono addirittura due, ognuno con un suo diverso campo d’azione, allora sei proprio nei guai, e dovrai lottare con le unghie e coi denti per far riconoscere la tua bravura e il tuo talento senza che tutte le volte sia sottoposto a inevitabili paragoni. Oppure… oppure ci sarebbe anche una seconda via, quella adatta agli spiriti più forti, coloro che hanno le spalle ampie e un carattere indomito, e che accettano con grande tranquillità l’ossessiva presenza degli importanti genitori dando per scontato che essere figlio di grandi artisti è comunque qualcosa che dà, anche se certamente qualcosa toglie. Da una nostra personalissima analisi, ci pare proprio che Amanda Sandrelli appartenga a questa seconda categoria.
Amanda Sandrelli nasce a Losanna il 31 ottobre del 1964 e già dal primo momento l’arrivo di questa splendida bambina suscita sicuramente gioia ma anche molte chiacchiere perché sua mamma è la bellissima Stefania Sandrelli, in quel periodo attrice emergente, che all’epoca ha solo 18 anni quindi non è nemmeno maggiorenne, e che l’ha avuta da Gino Paoli, cantautore sulla cresta dell’onda, che però guarda un po’ è sposato con Anna Fabbri, che gli dà sempre nel 1964 anche lei un figlio, Giovanni.  Insomma, quella che oggi si potrebbe chiamare “famiglia allargata”, a metà degli anni ’60 si chiama inevitabilmente scandalo, anche se i divi del cinema o della canzone godono di un metro di giudizio decisamente più permissivo rispetto a quello dei comuni esseri umani. E comunque, nel caso di Amanda la questione è
Che fine ha fatto Amanda Sandrelli?
davvero delicata perché quando è iniziata la relazione extraconiugale tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli l’attrice di anni ne aveva appena 16, e anche se l’amore è più forte di tutti e li travolge, e Paoli compone per Stefania uno dei suoi brani più belli, Sapore di Sale, non c’è da ignorare che il cantante potrebbe essere facilmente trascinato in tribunale a dover rispondere del suo comportamento almeno eticamente molto discutibile. Ma Paoli è un uomo dalle mille contraddizioni: comunista convinto con mezza famiglia infoibata dai partigiani sebbene non avesse nessuna relazione col fascismo; proletario militante coi pagamenti in nero e i fondi in Svizzera per non pagarci le tasse. Artista però di grande valore, un “Ungaretti della canzone” come lo ha definito Gianni Borgna.
Così è un bene che alla fine non accada nulla, e Amanda venga alla luce lontana dal clamore che la sua nascita fa esplodere, nella tranquilla Svizzera, con una madre che seppur giovanissima farà di tutto per proteggerla anche in seguito dalle chiacchiere e dalle maldicenze. E’ una ragazzina deliziosa, Amanda, un peperino sempre in movimento che, manco a dirlo, eredita dalla mamma il talento per la recitazione e la voglia, come lei, di calcare le tavole del palcoscenico e i set cinematografici.  Inizia prestissimo, appena terminati gli studi canonici, e nel 1984 debutta nel cinema col film L'attenzione, con la madre Stefania Sandrelli, e compare in Non ci resta che piangere, di Massimo Troisi e Roberto Benigni, dove interpreta la damigella di cui Massimo si invaghisce e a cui canta canzoni dei Beatles che millanta per proprie, e che fa nascere il tormentone "bisogna provare, provare, provare…provare".

Ha anche una bella voce, Amanda, così inevitabilmente finisce per interpretare con suo padre la canzone La bella e la bestia, tratta dall'omonimo film prodotto dalla Walt Disney Pictures. E’ il 1991, e pure se mantenuto più in sordina, anche il rapporto tra Amanda e Gino è solido e affettuoso. La ragazza continua la sua carriera recitando in numerosi film, come  La casa del buon ritorno, regia di Beppe Cino (1986) ,  Sotto il ristorante cinese (1987) ,  Strana la vita, regia di Giuseppe Bertolucci (1988),   I giorni del commissario Ambrosio, regia di Sergio Corbucci (1988),  Amori in corso (1989),  Saremo felici (1989) ,  Una vita scellerata, regia di Giacomo Battiato (1990),  Sedem jednou ranou (1991),   Donne sottotetto (1992),  Cinecittà... Cinecittà (1992) ,  Stefano Quantestorie (1993) ,  80mq (1993), episodio Buon compleanno, Gianmaria , Dietro la pianura (1994),  Bruno aspetta in macchina (1996),  Nirvana (1997),  Cinque giorni di tempesta (1997) , Prima la musica, poi le parole (2000), Ricordati di me (2003), Christine Cristina (2009), diretto da sua madre Stefania,   Scossa (2011),  Universitari - Molto più che amici, regia di Federico Moccia (2013).
Amanda deve però la maggior parte del suo successo e la sua visibilità tra il grande pubblico, più al piccolo schermo, dove lavora in varie  produzioni di successo, come Investigatori d'Italia (1985) ,  Una lepre con la faccia da bambina (1988) - Film TV, Quattro piccole donne (1990) - Miniserie TV, Il sassofono (1991) - Film TV,  Il ricatto 2 (1991) - Miniserie TV, Bony (1992) Serie TV, Milagros (Más allá del horizonte) (1993) - telenovela argentina, Olimpo Lupo (1995) Serie TV, Morte di una strega (1995) Film TV, Olimpo Lupo - Cronista di nera (1995) Film TV, Positano (1996) Miniserie TV,  Ci vediamo in tribunale (1996) Film TV, Oscar per due (1998) Film TV, Le madri (1999) Film TV, Cuccioli (2002) Miniserie TV, .Perlasca: un eroe italiano (2002) Film TV, Part Time (2004) Film TV, Il vizio dell'amore (1 episodio, 2006), Mafalda di Savoia (2006) Miniserie TV, Il giudice Mastrangelo (9 episodi, 2005-2007),  Io e mamma (6 episodi, 2007).
In teatro ha fatto spesso coppia con l'ex marito, l'attore di origine peruviana Blas Roca-Rey, dal quale ha avuto due figli: Rocco (1998) e Francisco (2004). Come regista ha diretto il cortometraggio Un amore possibile (2004) e il documentario Piedi x Terra, prodotto da Leone Crescenzi per Shape Studio nel 2007; quest'ultimo narra della sua esperienza con Mobwuto, il bambino malavita adottato circa dieci anni prima.
Nel settembre 2013 annuncia la separazione dopo 20 anni di matrimonio. In proposito, Amanda ha detto: “Rompere dopo vent’anni di matrimonio è stato pesante. Ho cercato che i miei figli ne soffrissero il meno possibile perché a me è sempre mancata l'immagine di una famiglia unita. I miei genitori mi hanno amato molto ma non sono mai stati insieme”. Ha poi aggiunto: “La separazione dal mio ex marito e` avvenuta tre anni e mezzo fa, mi sentivo a pezzi, come quando arriva un fulmine in una giornata di sole. Grazie al teatro e al mio nuovo compagno, ho trovato la forza di rialzarmi e oggi mi sento piu` serena: lui e` un imprenditore, ci frequentiamo da due anni, mi ha aiutato a superare quella rabbia che rischiava di distruggermi”.
Non è per fortuna andata così, e noi facciamo ad Amanda tutti gli in bocca al lupo del mondo.

#amandasandrelli #chefinehafatto

di Anna Paratore
autore / intelligo
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