Che fine ha fatto Teddy Reno?

08 marzo 2017 ore 9:44, intelligo
In un’intervista de La Repubblica in occasione dei suoi 90 anni: "La mia voce non ha età", è il commento del cantante che festeggia il compleanno a Isola del Salte, a largo di Dakar, sull'Atlantico. "Non sento nessuna incertezza nella mia voce, che incredibilmente sta migliorando, alla mia età smettere di creare cose belle per se stessi e per gli altri è più pericoloso che continuare a farlo", e su Rita Pavone: “…siamo andati insieme anche in Argentina e ci ha accolto Papa Bergoglio che abbiamo scoperto essere un grande fan di Rita". Poi, sulla musica di oggi:  "massimo rispetto per chi fa musica ma la canzone italiana degli ultimi vent'anni punta ai giovani con una attenzione più al ritmo che al contenuto musicale o ai testi delle canzoni […] Il mondo non sente più l'Italia nelle canzoni che vengono proposte anche da nostri festival più importanti".
Ferruccio Merk Ricordi nasce a Trieste l’11 luglio 1926 sotto il segno del Cancro. La sua è una famiglia dell’alta borghesia, con tracce di nobiltà. Il padre è l’ingegner Giorgio Merk, famiglia austroungarica, di origini aristocratiche, la madre è Paola Sanguinetti Sacerdote, romana, di ascendenza ebraica.  Negli anni ’30, per motivi politici, l’ingegnere deve cambiare il cognome nobile Merk Von Merkenstein in Ricordi. Poi, nel 1943, si trasferisce con la famiglia a Cesena per motivi di lavoro. Ferruccio cresce così tra Trieste e Cesena, con la passione per il canto e riesce a debuttare nel 1938, ancora bambina, in un concorso dedicato ai dilettanti, a Rimini, con la canzone Tu sei la musica. La guerra, però, interrompe i sogni, e la famiglia Merk deve scappare da Cesena per sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi. Dopo lungo peregrinare, trova rifugio nel 1944 a Milano Marittima, sotto falso nome. Purtroppo, alla fine saranno catturati tutti e rinchiusi nel carcere di Codigoro. Fu solo grazie a molta fortuna che alla fine scamparono alla deportazione e forse alla morte. 
Finita la guerra, Ferruccio esordisce su Radio Trieste mentre la città è sotto il controllo angloamericano e lancia una canzone che avrà un buon successo: Eterno ritornello, nota anche come Te vojo ben, di Bidoli, con l’orchestra del maestro Guido Cergoli.  Piace, ha una voce morbida, un timbro pastoso, è intonato e un interprete elegante. E’ anche di bell’aspetto, il che non guasta, e si ritrova subito un buon numero di ammiratrici che aumenta quando nel ’46 il cantante affronta un tour in Germania e adotta il nome d’arte di Teddy Reno. Al ritorno in Italia, oltre che continuare a cantare, pensa anche di produrre. Nel 1948 fonda a Milano la casa discografica CGD, che lancia cantanti come Lelio Luttazzi, Betty Curtis, Gianni Ferrio, Jula de Palma, Giorgio Consolini e Johnny Dorelli.  Anni dopo lancerà anche Rita Pavone, Shel Shapiro, i Rockets, Enrico Montesano, Dino, Mal e Claudio Baglioni.  
In più, molte sue canzoni diventano grandi successi, come ad esempio  Piccolissima serenata, Malafemmina, Addormentarmi così, Trieste mia, Accarezzame e Chella lla. E’ anche uno dei primi cantanti a cimentarsi in pellicole cinematografiche, non proprio “musicarelli” come quelli che verranno, ma film leggeri e pure di qualità, come l’indimenticabile Totò, Peppino e la Malafemmina di Camillo Mastrocinque, appunto con Totò, Peppino de Filippo e Dorian Gray, platinata femme fatale degli anni ’50.  Apre anche ai primi talk show con Canzoni al caminetto e Souvenier, dove ospita artisti del calibro di Gina Lollobrigida, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Jennifer Jone e  Kim Novak. Dunque, di Teddy Reno si può davvero dire che ha lasciato un grande segno nella storia della musica leggera italiana, sia per le sue doti canore ma, soprattutto, per la sua capacità di anticipare i tempi come quando, ad esempio, inventa “Il festival degli sconosciuti di Ariccia” – ridente paesino dei castelli romani - una sorta di talent ante litteram che riscuote grandissima eco. 
Alla vita artistica di Teddy Reno si intreccia anche la vita privata del cantante che, all’epoca, farà scandalo. Teddy Reno è sposato con la produttrice cinematografica Vania Protti, che il pubblico conosce quando lui la fa partecipare a una puntata di Canzoni al caminetto, e ha anche un figlio, Franco Ricordi. Si separa nel 1970 e già questo fa sensazione, ma lo scandalo vero e proprio arriva quando Teddy si fa vedere al fianco di Rita Pavone, cantante emergente, di venti anni più giovane di lui, e di cui Teddy è anche il talent scout.  Il cantante è un uomo bello, conosciuto, di classe, attorniato da donne fascinose: il fatto che scelga la non bellissima Rita, una ragazzina del proletariato torinese, sprovveduta dotata solo di una buona voce, fa chiacchierare i maligni e non solo.  I due, però, non accettano aut aut. Vanno a vivere in Svizzera e lì si sposano nel 1968. Poi, nel 1976, quando il divorzio sarà ormai in vigore in Italia da 5 anni, i due si sposeranno anche ad Ariccia, con rito civile.  Negli anni, nasceranno due figli: Alex, giornalista e animatore della Radio Svizzera italiana e Giorgio, leader del gruppo rock svizzero-tedesco George, e la loro unione su cui nessuno sembrava disposto a scommettere, va avanti con grande amore e serenità ancora oggi. 
Dopo l’unione con Rita Pavone, Teddy Reno si vede sempre meno in scena, e preferisce lasciare la ribalta alla giovane e talentuosa moglie. Insieme i due girano il mondo, con grandi Tournée che fanno conoscere la Pavone a ogni latitudine. Continuano a risiedere in Svizzera dove dopo tanti anni, Teddy Reno riprende il suo cognome originale di Merk e, periodicamente, l’artista pubblica un album, come quello del 2007, Se questo non è amore, in cui ripropone i suoi più grandi successi, e quello del 2014, Teddy Reno 70 anni di carriera. 
Nel corso della sua vita, Teddy Reno ha ricevuto premi ed onorificenze per il suo apporto all’arte nazionale. In occasione dei suoi 90 anni,insieme con la moglie Rita, è stato anche ricevuto da Papa Bergoglio: “Siamo entrambi molto credenti: alla domenica alle 17.30 andiamo a Messa qui o, al mattino, a Sagno, che è vicinissimo. Cerchiamo di mettere in pratica il Vangelo che predica bontà e perdono e che è alla base di ciò che ci insegna adesso il nostro papa Francesco", ha dichiarato il cantante emozionatissimo per l’incontro. 
Quando si dice essere una brava persona…

di Anna Paratore

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