Negri, complotto Obama per dimissioni Benedetto XVI. Blondet: "Io parlai dello swift..."

08 marzo 2017 ore 13:39, intelligo
di Stefano Ursi

In queste ore rimbombano le parole di Monsignor Luigi Negri, arcivescovo uscente di Ferrara, che in un'intervista al giornale Riminiduepuntozero torna sulle dimissioni di Ratzinger, lascia intendere che esse non siano arrivate volontariamente ma dietro pressioni della precedente amministrazione. E spiega come in America, ''anche sulla base di ciò che è stato pubblicato da Wikileaks, alcuni gruppi di cattolici abbiano chiesto al presidente Trump di aprire una commissione d’inchiesta per indagare se l’amministrazione di Barack Obama abbia esercitato pressioni su Benedetto. Resta per ora un mistero gravissimo, ma sono certo che le responsabilità verranno fuori''. Ratzinger, su questo, nel libro-intervista ''Ultime conversazioni'', aveva bollato queste ipotesi come assurdità e aveva chiarito di non aver ricevuto pressioni. Su questo IntelligoNews ha chiesto l'opinione del giornalista Maurizio Blondet.

Che idea si è fatto delle parole di Monsignor Negri sulle dimissioni di Benedetto XVI?

Negri, complotto Obama per dimissioni Benedetto XVI. Blondet: 'Io parlai dello swift...'
Maurizio Blondet
''Monsignor Negri, in sostanza, pare dire molto ma in realtà non dice quasi niente. In realtà credo lui sappia quel che sappiamo tutti, ovvero che c'è stato dietro alle dimissioni un motivo che Benedetto XVI non può dire, altrimenti si verificherebbero grossi guai a livello internazionale. Ci sono state delle pressioni. Io scrissi a suo tempo che secondo me era stato obbligato a lasciare perché alla Città del Vaticano era stato negato l'accesso alla finanza, e più precisamente lo Swift. Che, appena dopo le immagini di Benedetto XVI che andava via, è stato riattivato. Strana coincidenza quantomeno, no? ''.

E relativamente al Conclave che poi ha eletto Bergoglio?

''E' una cosa che in molti pensano, chiaramente se lo dico io sono il solito complottista, e non ha valore. A me giunse la voce che la nuova elezione doveva creare una religione cristiana universale ad arte per la globalizzazione. Cosa che qualcuno vede avvenire con grande rapidità. Se fosse stata eletta la Clinton sarebbe andata in maniera ancora più spedita. Basti pensare agli studi sulla messa ecumenica fra cattolici, protestanti e anglicani''.

#Negri #Ratzinger #Obama
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