Antibiotici inappropriati a curare cistiti: più infezioni resistenti

09 ottobre 2017 ore 14:16, intelligo
Basta antibiotici per cistiti e infezioni urinarie. L'appello arriva dal congresso di Napoli della Società italiani di urologia (SIU) che ha acceso i riflettori sul sempre più allarmante problema della resistenza dei batteri agli antibiotici. Questo proprio perché in Italia, seconda nazione in Europa dopo la Grecia, l'abuso di antibiotici ha toccato livelli record. L'effetto più evidente non è stato quello di curare le infezioni ma esattamente l'opposto, ossia rendere del tutto inefficaci gli antibiotici nella cura delle cistiti e simili.
Antibiotici inappropriati a curare cistiti: più infezioni resistenti

LE STIME
Circa quattro casi su dieci di cistite non richiederebbero il ricorso ad antibiotici che invece vengono prescritti e somministrati ugualmente. "L'Italia - denuncia il Siu -  è al secondo posto in Europa per uso di antibiotici, un farmaco cui si ricorre anche per il trattamento dei disturbi in urologia. Tra questi le penicilline, la gentamicina e le cefalosporine. Proprio questi medicinali hanno perso più rapidamente efficacia e purtroppo in Italia la percentuale di resistenza a questa classe è tra le più alte in Europa e oscilla tra il 25% e il 50% a seconda delle regioni e degli ospedali". ad evidenziarlo Vincenzo Mirone, segretario generale del Siu.    

LA DENUNCIA
"Ormai da tempo - prosegue Mirone - questa problematica è una priorità di sanità pubblica, non soltanto per le importanti implicazioni cliniche, ma anche per la ricaduta economica delle infezioni da batteri antibiotico-resistenti, dovuta al costo aggiuntivo richiesto per l'impiego di farmaci e procedure più costose, per l'allungamento delle degenze in ospedale e per eventuali invalidità". Si stima che abbassando i consumi al livello dei paesi del Nord Europa si potrebbero risparmiare ogni anno 316 milioni di euro. 
In urologia hanno perso efficacia antibiotici come Penicilline, Cefalosporine e Carbapenemi, Gentamicina. "Per combattere l'antibiotico-resistenza - conclude Mirone - è importante evitare il fai da te e che il medico selezioni l'antibiotico in concentrazioni, dosi e tempi adeguati". 

DANNI ECONOMICI
Ingenti anche le ripercussioni sui sistemi economici, in particolare nei Paesi in via di sviluppo: 
un rapporto pubblicato di recente dalla Banca Mondiale ha stimato che, sempre entro il 2050, i costi della resistenza antimicrobica potranno incidere sul bilancio degli Stati assorbendone il 5%. 
Secondo medici e ricercatori le infezioni resistenti ai farmaci rappresentano una delle maggiori minacce per il futuro dell'umanità.  Senza antibiotici efficaci, trattamenti oggi di routine come i cesarei e alcune operazioni chirurgiche potrebbero diventare estremamente pericolosi.
I Paesi sono concordi nello sviluppare sistemi di sorveglianza e regolatori sull'uso e la vendita dei farmaci antimicrobici per uomini e animali; incoraggiare sistemi innovativi per lo sviluppo di nuovi antibiotici e di una diagnostica rapida; formare i professionisti della salute e il pubblico sulle misure per prevenire le infezioni resistenti.

#cistiti #antibiotici #resistenza
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...