Aumento benzina: 5 mosse per risparmiare. E combattere la speculazione

01 settembre 2017 ore 12:33, Luca Lippi
Continua a riflettersi anche sulla rete carburanti italiana l'impatto dell'uragano Harvey sul mercato dei prodotti petroliferi. Con le quotazioni in Mediterraneo ancora in brusca accelerazione (soprattutto sulla benzina) a causa dello stop di diverse raffinerie in Texas e Louisiana, stando alle rilevazioni di Quotidiano energia, si registrano oggi nuovi aumenti dei prezzi raccomandati da parte delle compagnie: Eni sale di 2 cent sulla verde e di 1 cent sul diesel e IP rispettivamente di 1,2 e 1 cent.
Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è così pari a 1,498 euro, mentre quello sul diesel è pari a 1,342 euro.
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,629 euro, mentre per il diesel la media è a 1,478 euro.
Ogni occasione negativa è un'opportunità alla speculazione, anche se non vi dovesse essere alcun collegamento con gli eventi in questione!
Aumento benzina: 5 mosse per risparmiare. E combattere la speculazione
L’URAGANO NON HA ALCUNA RESPONSABILITA’
Potrebbe averla, ma non ora! Il discorso è molto semplice, gli idrocarburi vengono solitamente stoccati nei centri di distribuzione e pagati a prezzi prefissati. Presumibilmente i prezzi pagati per le riserve stoccate in queste settimane sono quelli del mese scorso. Dunque le benzine in distribuzione sono quelle provenienti dagli impianti di stoccaggio che stanno distribuendo il carico pagato a prezzi precedenti a quello dell’Uragano.

PERCHÉ AUMENTA LA BENZINA
La benzina aumenta perché si specula su tutto, e gli stati non intervengono perché, alla fine, sul prezzo della benzina guadagnano. Più è ampia la base imponibile e maggiore è il guadagno.
Facciamo due conti giusto per far comprendere la dimensione del giro d’affari. Il prezzo della benzina in tutta Europa è più o meno uguale ovunque. In Italia costa un po’ di più (parliamo di prezzo netto) nell’ordine di 5 o 6 centesimi il litro. Qualora si volesse uniformare il costo delle benzine alla media europea, la differenza sostanziale sarebbe impercettibile. La differenza la fanno le accise, che in Italia per ogni litro di benzina, incidono per circa un euro! 

COME RISPARMIARE
Guidando a 90 km/h piuttosto che a 100 km/h si riesce a risparmiare il 10% di benzina. Evitare forti accelerate, frenate brusche e frequenti cambi di marcia può, quindi, essere d'aiuto.
Aumentano gli sprechi di carburante, inoltre, guidare ad alta velocità con i finestrini abbassati, fare frequenti manovre inutili, caricare eccessivamente il veicolo (un portapacchi carico significa una spesa in più del 5% di carburante) e rimanere fermi nel traffico con il motore accesso.
La manutenzione dell'auto è fondamentale per evitare inutili sprechi di carburante. Le candele, ad esempio, vanno controllate e tenute in piena efficienza, così come devono essere controllati i filtri e il motore in generale.
Ogni due o tre settimane, inoltre, vanno controllate le gomme, la cui pressione deve essere mantenuta al livello consigliato dal produttore. La verifica, ricordiamo, va fatta con le gomme "a caldo", ovvero dopo una percorrenza di almeno 20 km.
Fare rifornimento in maniera intelligente è una possibilità ulteriore per risparmiare sul carburante. Fare una ricerca online prima di partire per capire quali sono le stazioni in zona che offrono i prezzi più bassi - molto utile il sito pompebianche.it - oppure utilizzare alcune delle tante applicazioni mobili ad hoc (iNeedFuel, App Autostrade, etc) possono essere di grande aiuto.

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autore / Luca Lippi
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