Pensioni, operativo il cumulo gratuito: il nulla osta di Poletti

11 ottobre 2017 ore 7:50, Luca Lippi
Il cumulo gratuito è ora operativo. In sostanza, l’Inps stava attendendo il via libera dal ministero del Lavoro per potere erogare gli assegni di pensione richiesta accogliendo la facilitazione inserita nell’ultima legge di bilancio. Il cumulo gratuito è nella sostanza, la possibilità di riunire i versamenti contributivi accumulati negli anni ma sparsi in diversi Enti. Fino ad oggi, molti pensionandi che erano in attesa di percepire la propria pensione, erano appesi al via libera del ministreo del Lavoro sulla circolare dell’Inps.
Pensioni, operativo il cumulo gratuito: il nulla osta di Poletti

DOV’È LA NOVITÀ
La novità è sostanziale. Il ricongiungimento dei versamenti previdenziali in diverse ‘casse’ è sempre stato possibile, ma si è sempre potuto esercitare dietro pagamento. La possibilità prevista dalla legge di Bilancio 2017 era quella di poter ricongiungere tutte le quote versate gratuitamente. 

LA CAUSA DELLA NON EROGAZIONE FINO A OGGI
Molti richiedenti stanno aspettando la pensione da oltre nove mesi, un totale di 7000 aventi diritto che hanno regolarmente avanzato richiesta e stiamo parlando del 2017. Poi ci sono ulteriori 15 mila aventi diritto che hanno presentato domanda nel 2018. Principalmente si tratta di professionisti e commercianti ma anche lavoratori con carriere discontinue. 
Il ministro Poletti aveva detto sin dal principio che la Legge era attuativa e non aveva bisogno di ulteriori passaggi o autorizzazioni. 
Per il ministero del Lavoro la legge è attuativa, non c'è bisogno di altri passaggi. Secondo l'Inps, invece, il problema risiede nel fatto che molte casse non usano il medesimo metro per conteggiare i versamenti previdenziali, e quindi non operava la cessione all’Inps se non si versava la differenza contabile. La differenza contabile era totalmente a carico dello Stato come previsto dalla legge di bilancio.

IL VIA LIBERA DEL MINISTERO
Ora è arrivato il via libera del Ministero, ma non ci sono chiarimenti riguardo l'esatta consistenza delle coperture. Certo un problema che non riguarda direttamente i pensionandi, tuttavia, qualcuno deve pagare e non può certo pagare l’Inps.  alle casse previdenziali che utilizzano un diverso metodo di calcolo. Pare siano circa 300 milioni i fondi stanziati a copertura dell’operazione.

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autore / Luca Lippi
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