Manovra da rilancio con e-fattura e rottamazione bis delle cartelle

11 settembre 2017 ore 10:25, Luca Lippi
Torna la rottamazione e parte la fattura elettronica anche tra privati. È quanto starebbe ipotizzando il Mef per recuperare liquidità da mettere nella manovra di fine anno soprattutto per coprire le necessarie disponibilità sufficienti alle misure per il 2018, previdenza e lavoro in primis. La rottamazione bis, inoltre, sarebbe una seconda chance agli oltre 400mila contribuenti rimasti fuori dalla prima "sanatoria" oltre che rimpinguare le casse statali.
Manovra da rilancio con e-fattura e rottamazione bis delle cartelle

ROTTAMAZIONE BIS
Siamo ancora nell’alveo delle ipotesi, secondo indiscrezioni riportate da ilSole24Ore, i tecnici di palazzo Chigi stanno mettendo a punto il menu di interventi da inserire nella legge di bilancio. Le risorse necessarie per far fronte alle misure già annunciate e cioè correttivi alle pensioni, l'aumento del fondo per il contrasto alla povertà, il taglio del cuneo per le assunzioni giovanili, sono tutti interventi per i quali servirebbero dai 13 ai 15 miliardi e che, dunque, spingono (quasi in via obbligatoria) verso l'ipotesi di una rottamazione-bis delle cartelle ex Equitalia, dalla quale potrebbero arrivare non meno di 4-5 miliardi. Tuttavia è necessario attendere ulteriori precisazioni prima di fornire maggiori precisazioni.

FATTURA ELETTRONICA TRA PRIVATI
Un altro punto fermo del pacchetto fiscale in manovra sarebbe quello di estendere l'obbligo della e-fattura anche tra privati. L'estensione dell'obbligo, oggi già in vigore per i fornitori della pubblica amministrazione, anche ai rapporti tra privati, dovrebbe fruttare allo Stato, secondo le stime iniziali, risorse pari a 1,5-2 miliardi nell’immediato e ben  41 miliardi di euro totali, sempre secondo le stime. 

RAZIONALIZZAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI
Nella prossima legge di Bilancio potrebbe concretizzarsi la razionalizzazione delle tax expenditure per la quale sono allo studio due ipotesi: un taglio per chi già fruisce di sconti e agevolazioni fiscali oppure una riduzione delle aliquote per alcune detrazioni fiscali. Ipotesi che, secondo le ultime notizie, sembrava essere stata ripresa in considerazione ma che al momento sembra aver subito un nuovo blocco. Il governo intende destinare 2/3 miliardi alla crescita del Paese con nuovi sostegni al piano Industria 4.0 e un nuovo modello di incentivi che dovrebbe riguardare le imprese che investono in nuove tecnologie con la previsione di un credito d’imposta sulle spese di formazione legate alla digitalizzazione dei sistemi produttivi nella misura del 50% fino a 20 milioni di euro.
La legge di Bilancio 2018 potrebbe contenere l’allungamento a tutto il 2018 dell’iperammortamento al 250%, che al momento ha ottenuto la proroga al 30 settembre 2018.

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autore / Luca Lippi
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