Governo pensa rottamazione bis, mentre scade la seconda rata

02 ottobre 2017 ore 13:32, Luca Lippi
La scadenza della seconda rata per la rottamazione cartelle ex Equitalia è oggi (2ottobre). Ovviamente stiamo parlando della rata che deve essere corrisposta da tutti coloro che hanno aderito alla campagna di rottamazione delle cartelle dell’anno in corso. Probabilmente per il 2018 potrebbe esserci una ‘seconda chiamata’ una sorta di ‘rottamazione bis’ già allo studio da parte del Mef da prima dell’estate e da inserire nella Manovra.
Governo pensa rottamazione bis, mentre scade la seconda rata

PAGAMENTO SECONDA RATA ROTTAMAZIONE
Ricordiamo che con la rottamazione delle cartelle si estinguono i debiti notificati in passato dalla ex Equitalia, la rottamazione poteva essere anche parziale, cioè solo alcune cartelle e non altre se mai fossero state più di una. Molti hanno scelto di ricorrere su qualche cartella, ma anche in questo caso il Mef per alleggerire i carichi e offrire una possibilità al contribuente, ha lanciato anche la rottamazione delle liti fiscali pendenti.
Il debito con l’agente riscossore, in caso di rottamazione, è possibile solo in presenza del rispetto totale di tutte le scadenze concordate, e quindi, il pagamento alla scadenza delle singole rate. Oggi si deve pagare la seconda rata pena la decadenza dei privilegi derivanti dalla rottamazione.
Chi ha scelto di sanare le ex cartelle Equitalia con la rottamazione e il pagamento a rate, deve rispettare le seguenti 4 rate rimanenti (la prima rata del 30 luglio 2017 si da già per pagata):
-settembre 2017 – pagamento del 23% del debito (poiché era sabato il 30 settembre, la scadenza è scivolata a oggi);
-novembre 2017 – pagamento del 23% del debito;
-aprile 2018 – pagamento del 15% del debito;
-settembre 2018 – pagamento del 15% del debito.

COME PROCEDERE AL PAGAMENTO
È possibile provvedere al pagamento della rata attraverso la propria banca semplicemente presentando allo sportello il bollettino Rav ricevuto dall’Agenzia. Possibile pagare anche via Internet banking, collegandosi al sito del proprio istituto di credito e utilizzando il servizio per il pagamento dei Rav. Possibile anche la domiciliazione bancaria, cioè l’addebito diretto sul conto corrente della scadenza. Possibile pagare anche attraverso la rete di Banco Posta, i tabaccai convenzionati, i punti Sisal e Lottomatica e, naturalmente, sul sito dell’Agenzia delle Entrate-riscossione e presso gli sportelli della stessa.

LA ROTTAMAZIONE BIS
Per tutti coloro che non hanno avuto al possibilità di aderire alla rottamazione delle cartelle ex Equitalia (quella per cui si sta pagando la seconda rata oggi per essere più chiari), probabilmente con la prossima legge di Bilancio potranno beneficiare di un ‘richiamo’ e cioè una ‘rottamazione bis’. 
Si parla solo di ipotesi, non c’è nessuna ufficialità, ma essendo un mofo per recuperare risorse allo scopo di coprire parte delle riforme in progetto, la probabilità che il Mef sia al lavoro su questa opportunità è elevatissima. 
I cobtribuenti che non sono riusciti ad aderire lalla rottamazione sono circa 400mila (fra chi non ha potuto, o chi non ha pagato la prima rata ecc.).
Allo stato dell’arte la prima fase della rottamazione ha fatto incassare al Tesoro circa 1,8 milirdi, al termine del pagamento di tutte le rate l’erario incasserà totali 7,2 miliardi. L’occasione è troppo ghiotta per non pensare a una rottamzione bis. Se manovra di rilancio deve essere, allora sono utili anche le sanatorie come la rottamazione delle cartelle.

#Def #Rottamazione #Bis #AgenziaEntrate #Cartelle #Equitalia #Rata

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...