Def, tutto pronto: anticipazioni su bonus assunzioni e credito d'imposta

22 settembre 2017 ore 15:30, Luca Lippi
Il Def deve già essere in fase di lavorazione e arrivano le prime anticipazioni. Quest’anno il governo avrà tempo fino al prossimo 27 settembre per varare il Documento di Economia e Finanza. Poi, si avrà tempo fino al 20 ottobre, per presentare il disegno di legge di bilancio 2018. Il testo passerà poi al vaglio del Parlamento, che dovrà approvarlo entro il 31 dicembre dopo avere analizzato e discusso gli eventuali emendamenti. Secondo fonti parlamentari, il Def potrebbe arrivare venerdì in Consiglio dei ministri per l’approvazione. 

I DATI PER ELABORARE IL DEF
Il Ministro dell’Economia e Finanze ha richiesto all’Istat i dati su cui elaborare la manovra, dati puntualmente forniti note come ‘tavole dei dati di Contabilità nazionale’. La pubblicazione prevista per oggi elencano i “Conti economici nazionali anno 2016”.
Def, tutto pronto: anticipazioni su bonus assunzioni e credito d'imposta
L’Istat in una nota chiarisce che le tavole sono state trasmesse all’Ufficio Parlamentare di Bilancio mentre le variabili che concorrono al Reddito Nazionale Lordo sono state trasmesse, secondo le consuete procedure, a Eurostat. Solo in seguito saranno fruibili ‘al pubblico’ secondo le procedure concordate. Ha concluso la nota dell’Istat: "La richiesta del Ministro dell’Economia e Finanze è motivata dalla decisione di presentare al Consiglio dei Ministri la Nota di aggiornamento al DEF in data 22 settembre, in anticipo sulla scadenza di legge del 27 settembre. Ciò allo scopo di consentire al Parlamento tempi adeguati a svolgere l’analisi e il dibattito sulla Nota di aggiornamento, considerate anche le successive scadenze di ottobre, relative al Draft Budgetary Plan e alla Legge di Bilancio". 

ANTICIPAZIONI
Per il ministro Padoan, come dichiarato in più riprese, la priorità sono i giovani e quindi le relative misure volte a favorire l’assunzione. Si offriranno sgravi e agevolazioni per chi offre loro un posto di lavoro stabile. Si starebbe valutando l'ipotesi di fissare il tetto di età per tutti a 29 anni, consentendo l'applicazione del bonus giovani anche per chi ha superato questo limite se l'assunzione a tempo indeterminato segue un contratto di apprendistato.
L’ammontare di questo bonus non è ancora stato quantificato, dipenderà dalle risorse a disposizione, fermo restando l'obiettivo di incentivare 300mila assunzioni stabili. La versione base della misura prevede contributi al 50% per tre anni entro i 29 anni con tetto a 4.030 euro, per un costo totale di quasi un un miliardo, che diventerebbero 2 a regime.
Particolare attenzione sarà riservata per le assunzioni al Sud e anche un taglio per tutti del cuneo fiscale, da finanziare con l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, che inizierà a dare frutti a partire dal 2019.
Un occhio di riguardo anche alle imprese con il nuovo credito d'imposta per gli investimenti incrementali nella “formazione 4.0” dei dipendenti.
Per creare maggiori disponibilità liquide (oltre i 6/7 miliardi ipotizzabili col miglioramento del pil per il 2018) ci sono la rottamazione delle cartelle bis ed una nuova voluntary disclosure, la sanatoria del denaro contante all’estero. Tuttavia la voluntary sul contante di cui abbiamo parlato qui, sarebbe già stata smentita dal Tesoro.

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autore / Luca Lippi
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