Studi di settore 'rottamati', arrivano gli Isa: come ora il Fisco premia

25 settembre 2017 ore 10:44, Luca Lippi
Gli studi di settore cedono il passo gli Indici sintetici di affidabilità (Isa). Dal 2018 1,4 milioni di contribuenti si troveranno a dover rendere conto della loro posizione fiscale tenendo presente che il Fisco li monitora attraverso il nuovo strumento che sostuisce i vecchi studi di settore. In sostanza: arrivano i voti; l’Agenzia delle Entrate introduce in questo modo un reverse nel rapporto tra Fisco e contribuente.
I professionisti a partita Iva avranno così un grado di affidabilità fiscale che va da 1 a 10, in base al quale il contribuente accederà ad un regime di premialità crescente basato su minori adempimenti e accertamenti meno stringenti.
Studi di settore 'rottamati', arrivano gli Isa: come ora il Fisco premia
COSA SONO GLI ISA
Isa sta per Indici sintetici di affidabilità fiscale. È il nuovo strumento, che dal prossimo anno sostituirà gradualmente gli studi di settore, è già stato messo a punto dall’Agenzia delle Entrate in relazione a 8 settori economici, e precisamente:
-commercio all’ingrosso di macchine utensili - M84U;
-commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori - M05U;
-amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi Integrati di gestione agli edifici - K16U;
-attività degli studi di ingegneria - K02U;
-fabbricazioni di calzature, parti e accessori - D08U;
-produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria - D12U;
-manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori - G31U;
-servizi di ristorazione commerciale - G36U.
Questi indici basati su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10.
I contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a significativi benefici premiali (esclusione/riduzione dei termini per gli accertamenti).
Dei primi 70 ISA, 29 saranno indicatori sintetici di affidabilità e saranno sviluppati per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per i servizi e 9 per i professionisti. Nel 2018 gli esperti metteranno a punto i restanti 80 indici. 

COME FUNZIONANO GLI ISA
Consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10 basandosi su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e indicatori individuali di attività.
Più nel dettaglio, mentre i primi valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento; i secondi valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.

A REGIME 
l’articolo 7-bis del D.L. 193/2016 ha disposto che a “decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili”.
Di conseguenza, a partire dal prossimo anno sicuramente, ma è previsto già da quest’anno, gli studi di settore saranno sostituiti da una nuova metodologia statistico-economica, la quale stabilirà il grado di affidabilità/compliance di imprese e professionisti su una scala da 1 a 10.
I soggetti che, in base ai nuovi indicatori, risulteranno “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali quali ad esempio:
-l’esclusione o la riduzione dei termini per gli accertamenti;
-l’accesso a un percorso accelerato per i rimborsi fiscali.

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autore / Luca Lippi
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