Stangata d'autunno sui conti correnti: come difendersi dal rincaro

29 settembre 2017 ore 11:01, Luca Lippi
La stangata di autunno sui conti correnti in banca è in arrivo. Dal primo ottobre molti istituti di credito apporteranno modifiche alle condizioni contrattuali, nello specifico alla voce ‘spese tenuta conto’. Diversi gli istituti che in queste ultime settimane hanno inviato ai propri correntisti una comunicazione per annunciare loro un aumento dei costi dei conti correnti bancari. È utile ricordare che il correntista può recedere dal contratto e passare ad un’altra banca senza sostenere costi con trasloco veloce, entro 12 giorni dalla firma. Questo è possibile nel caso in cui è la banca, unilateralmente, a decidere la variazione del contratto (in sostanza quasi nella totalità dei casi).
Stangata d'autunno sui conti correnti: come difendersi dal rincaro

I RINCARI
Secondo quanto riportato dal sito Studiocataldi.it, si può arrivare, secondo le stime, fino a ben 4 euro per un'operazione allo sportello, a 2 euro per l'invio dell'estratto conto e a 35 euro per l'apertura di un conto online dalla filiale fisica. Le operazioni che saranno oggetto di aumento dei costi (non da part5e di tutti gli istututi di credito) sono:
-prelievo contante allo sportello, 
-movimenti allo sportello, 
-bonifici disposti in filiale, 
-costo per ogni utenza domiciliata in banca. 
Per le banche attive online, l’11% di queste apportano variazioni su: 
-costo per ogni utenza domiciliata, 
-prelievo Atm su propria banca, 
-prelievo altra banca e 
-prelievo in un altro paese dell'Unione. 

COSA FARE
La procedura più semplice è quella di recarsi allo sportello e cercare ritrattare le condizioni di tenuta conto. Tuttavia e’ corretto fare presente che il peso della contrattazione spesso è relativo alla consistenza del rapporto (leggi giacenze). In ogni caso, può essere utile andare in un’altra banca e proporsi come nuovo cliente, almeno per il primo anno le condizioni saranno molto vantaggiose e il trasferimento del rapporto è a totale cura del nuovo istituto di credito. Alle volte il costo maggiore è la ‘pigrizia’ del consumatore.
Importante: se la banca aumenta i costi del conto corrente la normativa stabilisce la possibilità di recedere dal contratto cambiando banca e senza sostenere costi accessori.

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autore / Luca Lippi
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