Spesometro: ulteriore proroga al 16 ottobre. Gli errori e le soluzioni

05 ottobre 2017 ore 16:00, Luca Lippi
Nuova proroga per lo spesometro al 16 ottobre. La questione è piuttosto importante, Agenzia Entrate ha spiegato molto chiaramente il problema e contestualmente è stato anche chiarito il bug che avrebbe messo a repentaglio la privacy dei contribuenti. Riguardo l’evoluzione dei fatti è tutto molto chiaro, soprattutto per i commercialisti, tuttavia il contribuente deve avere più di qualche perplessità sulla questione. Con l’aiuto dell’Agenzia Entrate, è ora possibile spiegare con chiarezza cosa sta succedendo e tranquillizzare tutti.
Spesometro: ulteriore proroga al 16 ottobre. Gli errori e le soluzioni

LA NUOVA PROROGA
Intanto cominciamo ricordando che lo spesometro è lo strumento per la trasmissione telematica delle fatture emesse e ricevute. Lo strumento è andato in tilt  per quanto riguarda la scadenza del primo semestre 2017. La nuova scadenza slitta al 16 ottobre .

IL PROBLEMA DELLA PRIVACY
La scadenza fissata per il 28 settembre è saltata poiché inserendo soltanto il codice fiscale dei contribuenti era possibile accedere a tutti i loro dati in "palese violazione della privacy". In sostanza si è trattato di un bug di sistema ma nulla a che fare con azioni malverse messe in atto da hacker. La segnalazione è stata fatta tempestivamente dal Consiglio nazionale commercialisti e dopo qualche giorno il sistema è stato reso nuovamente accessibile ma solo per una parte delle funzionalità. Nel frattempo Agenzia entrate ha correttamente provveduto a comunicare una prima proroga e la non applicazione delle sanzioni fino al 13 ottobre. Con lo slittamento ulteriore della proroga anche le sanzioni subiranno uno slittamento.
Sulla questione della sicurezza informatica è intervenuta Sogei, che in una nota ha fatto sapere: “Il sistema non è stato violato da un punto di vista della sicurezza informatica, non vi è stato infatti nessun accesso non autorizzato o una sottrazione di dati da parte hacker”. 

FATTURE SCARTATE
Altro caso quello delle fatture scartate dal sistema, in sostanza alcune pratiche sarebbero state scartate senza poter accedere alla visualizzazione di una motivazione. Più correttamente, alcuni elementi scartati non è stato possibile addirittura individuarli. A tale proposito sul sito Agenzia Entrate è possibile accedere alla pagina Faq nella quale il problema è spiegato e viene anche proposta una soluzione.
Il problema risiede nel fatto che qualora sia presente un errore anche in una sola delle fatture inviate, l’intero file viene scartato. Agenzia delle Entrate ha chiarito che le dimensioni dei file devono essere più contenute. In questo caso è possibile inviare file per singolo fornitore o per singolo cliente. In questo modo si alleggeriscono le trasmissioni e si riducono le possibilità di perdere dati. Anche per chi opera la trasmissione, nel caso in cui arriva la notifica di scarto, il professionista individua facilemnte e non rischia di ritrasmettere un file all’interno del quale si trovano dati già ricevuti da Agenzia Entrate. In sostanza, è bene evitare File Zip e comunque troppo ‘voluminosi’.

Di seguito rimettiamo le Faq così come prodotte nella pagina apposita del sito Agenzia Entrate:
Come è possibile controllare il file con i dati delle fatture prima di trasmetterlo?
E’ disponibile la funzionalità di controllo del file Dati Fattura nell’ambito dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.
Ho inviato un file compresso (zip) contenente più file Dati Fattura (o più file Comunicazioni Iva o più file di entrambe le tipologie); il file risulta accettato. Posso considerare acquisiti anche i file contenuti in quello compresso?
No, una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica. La notifica dei file contenuti nel file.zip può essere richiamata dalla sezione consultazione-monitoraggio flussi dell'interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, attivando la ricerca tramite l’idfile assegnato allo zip.
Nel caso, dopo aver fatto una Rettifica, fosse necessario procedere ad un Annullamento, bisognerebbe annullare solo il file originario o annullare sia il file originario che il file con cui è stata fatta la rettifica?
L’annullamento deve fare riferimento esclusivamente al file con cui i dati sono stati trasmessi originariamente.
Cosa indica l’esito ES02 – “File validato con segnalazioni”?
L’esito ES02 – “File validato con segnalazioni” è riservato ai file che contengono dati potenzialmente incoerenti (per esempio, la data di una fattura emessa o la data di registrazione di una fattura ricevuta non compatibili con il periodo di trasmissione). La segnalazione è solo un warning e non comporta lo scarto del file.
Dal sito Fisco e Tasse leggiamo e riportiamo quanto segue: “L’elenco delle segnalazioni che non comportano scarto è riportato nel file “Elenco Controlli XML dati”, pubblicato sul sito dell’Agenzia, alla pagina dedicata alle specifiche tecniche di Fatture e Corrispettivi (disponibile seguendo il percorso Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche > Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi)”.

In conclusione, lo spesometro rimane uno strumento fondamentale per la lotta all’evasione. Anche se ancora non è possibile quantificarne l’efficacia, è indubbiamente il passaggio obbligato per far partire il sistema di e-fattura B2B. su questa piattaforma il Governo è al lavoro per poter inserire nella nuova Legge di Bilancio uno strumento che assicuri un maggiore controllo sulle frodi Iva. 

#Spesometro #Proroga #AgenziaEntrate #Cosaèsuccesso #Comerisolto

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...