E' morta Jeanne Moreau, l'anti Bardot che fece innamorare Mastroianni

01 agosto 2017 ore 10:11, Andrea Barcariol
Il mondo del cinema dice addio Jeanne Moreau, attrice francese simbolo della Nouvelle Vague.  Musa di Louis Malle e di Francois Truffaut ha interpretato personaggi ambigui in più di 100 film, tra cui 'Jules e Jim'. E' morta a 89 anni (la notizia è stata data dal sito della rivista Closer) nella sua casa di rue du Faubourg-Saint-Honoré, a Parigi, e il corpo senza vita è stato trovato dalla governante.

E' morta Jeanne Moreau, l'anti Bardot che fece innamorare Mastroianni
Anche il presidente francese, Emmanuel Macron, ha reso omaggio all'attrice. "Con lei - si legge in una nota diffusa dall'Eliseo - scompare un'artista che incarnava il cinema nella sua complessità, la sua memoria, la sua ambizione". Insieme alla moglie Brigitte, Macron rivolge le "sincere condoglianze" alla famiglia, agli amici, al mondo del cinema, di teatro e televisione.

LA CARRIERA
Figlia di un ristoratore di Montmatre e di una ballerina inglese, Jeanne Moreau nasce a Parigi il 23 gennaio 1928. Qui apprende le basi tecniche della recitazione, mentre nel 1951, accolta dal Théâtre National Populaire, si dedica al teatro sperimentale. L'esordio cinematografico avviene con film minori e attraverso ruoli altrettanto secondari come in Grisbi (1954). La svolta di una carriera assai precoce arriva grazie all'incontro con Louis Malle. Il regista, sempre sfuggente ai canoni della Nouvelle Vogue, la sceglie come protagonista in Ascensore per il patibolo (1957) e per il successivo Les amants (1958). L'incontro con F. Truffaut sancisce il salto di qualità artistico, con lui arriva il ruolo della vita con Jules et Jim (1961), dove intepreta Catherine, personaggio trasgressivo, simbolo dell'emancipazione femminile. Gli anni '60 sono quanto mai prolifici e pieni di collaborazioni con registri illustri, così si susseguono ruoli principali in Eva (1962) di J. Losey, Il processo (1962) di O. Welles, Fuoco Fatuo (1963) ancora diretta da L. Malle e in Il diario di una cameriera (1963) di L. Buñuel. A confermare l'avanguardia di questa interprete anche Viva Maria (1965), western al femminile, girato al fianco della diversamente speculare Brigitte Bardot. Lei pure icona d'una modernità sexy e solare. Tra i suoi "presunti" amanti "celebri", Marcello Mastroianni insieme a Truffaut, Sacha Distel, Georges Moustaki, Louis Malle, Pierre Cardin, Josée Dayan.
Negli anni 70 la Moreau passa dietro la macchina da presa, con film che non raccolgono un grande successo. Tra gli ultimi ruoli significativi quelli in Nikita di Luc Besson e Fino alla fine del mondo (1991) di W. Wenders.

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