Belen in tribunale per Corona e le buste di contanti: "I nostri anni d'amore"

12 maggio 2017 ore 8:50, Americo Mascarucci
Anche Belen Rodriguez in Tribunale a Milano per sostenere la strategia difensiva portata avanti dai legali del suo ex fidanzato Fabrizio Corona nell’ambito del processo che lo vede imputato per i 2,6 milioni di euro che secondo l'accusa sarebbero stati in parte murati all’interno del controsoffitto dell’appartamento della sua collaboratrice Francesca Persi, sotto processo insieme a lui, e in parte custoditi in due cassette di sicurezza di una banca di Innsbruk, in Austria. La difesa punta a dimostrare che la vicenda è solo un problema fiscale (l'ex agente fotografico è accusato anche di intestazione fittizia di beni e violazione delle norme sulle misure di prevenzione) - e non a caso anche Belen ha parlato delle buste di contanti. La deposizione è virata subito sui "guadagni in nero" di Corona.
Belen in tribunale per Corona e le buste di contanti: 'I nostri anni d'amore'
La showgirl è stata citata come teste, davanti al collegio presieduto da Guido Salvini, dalla difesa dell'ex 're dei paparazzi' per deporre sulla disponibilità di denaro contante dell'ex agente fotografico negli anni 2008-2012, ossia anche nel periodo in cui i due hanno avuto una relazione. 

LA DEPOSIZIONE - "Fabrizio Corona è il signore delle buste di contanti - ha detto la showgirl argentina - se Fabrizio non aveva una busta con 10 mila euro nella tasca della giacca non era tranquillo, lui era fissato con i contanti, usava sempre le buste anche al ristorante, ogni volta che salivo in macchina c'erano buste". Una linea perfettamente in linea con quella sostenuta precedentemente dall'attuale  fidanzata di Corina Silvia Provvedi che aveva detto: "Buste di contanti ne ho viste tante, quasi ogni domenica Fabrizio tornava dalle serate con buste contenenti soldi, da 5mila fino a 25mila euro. Le teneva nei giacconi in un ripostiglio vicino alla camera da letto e poi le portava in ufficio, erano i soldi delle sue serate e del suo lavoro e io mi facevo i fatti miei".

GLI ANNI D'AMORE - Belen ha poi rivelato: "Nei tre anni di amore eravamo ben pagati tutti e due, eravamo una coppia esplosiva anche se insieme abbiamo fatto solo quattro o cinque eventi". In tutte le occasioni il compenso di Belen è stato regolarmente "fatturato" e pagato dalla Fenice, la società poi fallita di Corona. La ragione? Separati, i cachet erano più alti. 
Lo stesso Corona in dichiarazioni spontanee in una delle scorse udienze aveva raccontato che quei 1,7 milioni di euro in contanti trovati in un controsoffitto erano i proventi diserate, campagne pubblicitarie e lavoro fatti tra il 2008 e il 2012. "In particolare - disse Corona - li ho fatti nel 2009 quando con Belen Rodriguez siamo diventati una coppia mediatica eccezionale, come Bonnie e Clyde eravamo, tutto quello che toccavamo diventava oro".
Poi Belen ha raccontato: "Ho sentito dire parecchie volte dai suoi collaboratori, da un tale José, che aveva soldi nascosti ma non mi metteva mai nella condizione di sapere quanti e dove li tenesse. Per questo quando è uscita la notizia degli 1,7 milioni di euro trovati nel controsoffitto, non mi sono stupita". 
Naturalmente la presenza di Belen in Tribunale ha avuto una forte rilevanza mediatica con tripe di fotografi e curiosi assiepati all'esterno dell'aula. 
Molti hanno cercato di capire come si sarebbe comportata nei confronti del suo ex al quale ha rivolto sorrisi affettuosi e saluti con la mano da Corona ricambiati.

LE LACRIME - C'è stato anche spazio per un momento di commozione. E' stato quando Belen ha riferito: "Anche Fabrizio ogni tanto crollava, perché aveva paurissima che lo venissero a prendere per portarlo dentro". E qualche lacrima in ricordo di quei tristi momenti non è potuta non scappare ad una come Belen che a commozione certamente non è seconda a nessuno. 

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