1993 - stragi, suicidi e politica: in tv un altro anno che ha cambiato l'Italia

12 maggio 2017 ore 9:59, Micaela Del Monte
Dalla corruzione al terrore. Il 1992 è passato ed è il momento della vera e propria discesa agli inferi. E' questo 1993, secondo capitolo della serie tv con Stefano Accorsi che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese attraverso gli occhi e le storie di protagonisti di fantasia (ai quali si affiancano attori che interpretano personaggi realmente vissuti come Antonio Di Pietro, Berlusconi o Bossi) la cui vita si intreccia con il terremoto politico, civile e sociale che ha scosso l’Italia.

1993 - stragi, suicidi e politica: in tv un altro anno che ha cambiato l'Italia
1993 -
La serie originale Sky, arriverà il 16 maggio su Sky Atlantic HD e Sky Cinema Uno HD tutti i martedì alle 21.15 con due episodi a sera ma è ovviamente disponibile anche su Sky Go e Sky On Demand. E se 1992 ha raccontato Tangentopoli, con 1993 si passa alla fase successiva, e cioè all’esplosione della Lega e alla fondazione di Forza Italia. Nei primi due episodi presentati ai giornalisti si è visto come gli sceneggiatori abbiano ricalcato con certosino scrupolo gli avvenimenti dei tempi, a cominciare dalla famosa scena delle monetine tirate a Craxi, riprodotta nei minimi particolari. 1993 è stato un anno drammatico per l’Italia e quel dramma nella serie diventa oscurità che attraversa e investe tutti i personaggi. Nell’ideale rappresentazione che unisce la prima stagione alla nuova e in attesa di una terza siamo davanti ad un trittico punteggiato da tre momenti forti come la rivoluzione, il terrore e la restaurazione. Quindi 1993 è il tempo del terrore. Gli otto episodi di 1993 fanno seguito alla prima stagione, 1992, venduta a oggi in circa 100 paesi: in quel primo capitolo le vicende dei protagonisti della serie avevano sullo sfondo il terremoto innescato dalle indagini su Tangentopoli, incontrandosi e scontrandosi con i personaggi che quell’anno portò alla ribalta della cronaca. Vicende che hanno lasciato, poi, numerosi interrogativi. In questa stagione invece la storia ci insegna che per tutto quell’anno si sono inseguite stragi, ribaltoni politici, suicidi, interrogatori senza fine e imprenditori che dall’oggi al domani si sono ritrovati dall’essere considerati esimi professionisti a galeotti senza futuro. Sullo sfondo gli accadimenti sociali e televisivi che hanno segnato un’epoca.

LA STORIA - La nuova stagione riparte dal 30 aprile 1993, con la celebre scena all’hotel Raphael, a Roma, dove la folla scaglia monetine contro Bettino Craxi. Se il 1992 è l’anno in cui la rivoluzione di Mani Pulite ha avuto inizio, il 1993 è l’anno del terrore. Il vecchio potere è caduto, ma prima che se ne instauri uno nuovo bisogna correre a occupare i posti che si sono liberati. E alla fine ci saranno vincitori e vinti. In questo clima, i protagonisti della serie combattono per guadagnarsi un posto nel 1993. Perché come fanno dire a Silvio Berlusconi (Paolo Pierobon) “è il tutti contro tutti”. Una situazione che come spiega Stefano Accorsi il suo personaggio ha ben chiara e che vuole sfruttare fino in fondo perché gli può essere favorevole.

PERSONAGGI -  Leonardo Notte (Stefano Accorsi) sogna un’avventura politica al fianco di Berlusconi, che riscatti i suoi trascorsi. Ma per riuscirci dovrà superare i conflitti del suo animo scisso e le insidie di un passato che ritorna. Al suo fianco c’è Arianna (Laura Chiatti), una donna con cui Leo non dovrebbe stare e che, pure, ha cercato, voluto, ottenuto. Il leghista Pietro Bosco (Guido Caprino) ha visto deteriorarsi la sua storia d’amore. Veronica (Miriam Leone) è ancora la sua ossessione. Eppure, proprio quando riesce a liberarsi da questo fantasma, capisce che il gioco della politica gli piace davvero. “Il nostro obiettivo – spiega Accorsi – era di raccontare quella parte di mondo che non era stata ancora raccontata. L’idea era di raccontare la Seconda Repubblica dall’interno mescolando personaggi fittizi e realtà. Andare così a scoprire un mondo che non era ancora stato esplorato, poi il resto è stata materia dei creativi. Il percorso per altro che fa il mio personaggio non è inusuale per quei tempi”. Luca Pastore (Domenico Diele) è un poliziotto del pool di Mani Pulite. Ha 30 anni, lo sguardo giovane e intelligente, ma è inquieto. Da quando ha scoperto di avere l’HIV, contratto a causa di una trasfusione di sangue infetto, Luca vive per vendicarsi, guidato da un ideale che appare sempre più irraggiungibile: la giustizia. Bibi Mainaghi (Tea Falco) in 1992 era una ribelle figlia di papà. Dopo un anno si trova con ricchezza e potere tra le mani. Ed è costretta a crescere. Le nuove responsabilità la attraggono ma non riesce a gestire questo peso che la costringe ad aprire gli occhi sul lato oscuro del potere di cui dispone. “Il mio personaggio – commenta Tea Falco – è completamente solo in 1993, si trova a lottare come un samurai. Rispetto a 1992 è diventata una imprenditrice, non è più una ragazzina viziata e drogata. Ma è sola e deve lottare contro il suo karma e il suo destino”.
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