Che fine ha fatto Enrico Ruggeri?

12 settembre 2017 ore 18:47, intelligo
E' uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano: cantautore, scrittore, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Enrico Ruggeri ha festeggiato a giugno i 60 anni. Nato a Milano ha frequentato il liceo Berchet dove ha iniziato a suonare. Nel 1973 fonda la band dei "Josafat" e debutta in concerto al Teatro San Fedele di Milano con un repertorio di classici del rock anni '60 sulla scia di David Bowie.

Che fine ha fatto Enrico Ruggeri?
Il gruppo cambia nome due volte, prima diventano gli Champagne Molotov e poi i "Decibel" che nel 1979 riescono a raggiungere il palco del Festival di Sanremo con il brano "Contessa". E' l'inizio del successo ma le strade della rock band e Ruggeri si separanno in seguito a un lungo periodo di incomprensioni. Da solista torna al Festival nel 1984 con "Nuovo swing", poi la vittoria nel 1987 con
una delle più belle canzoni italiane di sempre: "Si può dare di più" firmata e interpretata con Gianni Morandi e Umberto Tozzi. Nel 1988 Ruggeri si cimenta con il cinema contribuendo con due brani alla colonna sonora del film "I giorni randagi" di Filippo Ottoni.
Nel 1988 realizza l'album La parola ai testimoni, utilizzando piattaforme digitali e strumenti elettronici, ottenendo un discreto riscontro. Poi è la volta del suo album di maggior successo: Peter Pan (400.000 copie vendute in pochi mesi e 4 dischi di platino). Al culmine del successo, nel 1993 Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero, da lui stesso considerato troppo di genere per ambire a una vittoria scontata. Nel 1994 esce l'album Oggetti smarriti, che risente nei testi e nelle atmosfere della fine del matrimonio con la moglie Laura Ferrato (sposata nel 1986).
Nel 2000 Esce L'uomo che vola, album di stampo progressive che rappresenta la summa dello stile intrapreso dal cantautore da Oggetti Smarriti.  Nel 2005 pubblica Amore e guerra mentre l'anno successivo esce la raccolta Cuore, muscoli e cervello, triplo cofanetto anch'esso diviso tra materiale edito e inedito, dove Ruggeri tenta di suddividere la sua opera nelle tre categorie che ne compongono il titolo. Nel 2008 esce un nuovo disco di inediti: Rock Show, dove Ruggeri torna al rock e parla in prima persona delle esperienze di cantautore sulla strada da ormai 30 anni.
Torna a partecipare al Festival di Sanremo nel 2010 nella sezione "Artisti", con il brano La notte delle fate. Contemporaneamente esce il suo album intitolato La ruota, contenente la canzone in gara a cui segue un fortunato tour teatrale.
L'artista inizia a dedicarsi molto anche alla televisione: è datata 2006 la sua prima esperienza su Italia 1, con la conduzione della trasmissione Il bivio - Cosa sarebbe successo se..., durata oltre un anno e riproposta nel 2007 e 2008. Nel novembre 2008 gli viene affidato un secondo programma intitolato come una sua celebre canzone, Quello che le donne non dicono, talk show incentrato sul mondo femminile. Dal 1º luglio 2009 fino all'8 gennaio 2010, sempre su Italia 1, ricopre per due stagioni il ruolo di conduttore della trasmissione Mistero.
Nel 2010 è uno dei giudici del talent show X Factor, mentre nel 2015 è special coach nel programma The Voice of Italy per il team di J-Ax. Nel 2016 partecipa alla 66ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione "Campioni" con il brano Il primo amore non si scorda mai, col quale si aggiudica il quarto posto e il Premio Lunezia come miglior testo fra quelli dei big in gara.




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