Che fine ha fatto Penelope Cruz

13 luglio 2017 ore 13:19, intelligo
Penelope Cruz Sanchéz, il vero nome. Attrice, produttrice, sceneggiatrice, doppiatrice, regista di corti, testimonial per le maggiori case di cosmetici al mondo, due nomination all’Oscar oltre a un Oscar vinto come migliore attrice protagonista, tre candidature ai Golden Globe, una candidatura al Bafta oltre a un Bafta vinto, sei candidature al premio Goya oltre a 3 Goya vinti, un David di Donatello vinto nel 2004, premio alla migliore attrice femminile al festival di Cannes 2006, oltre a qualche altra decine di riconoscimenti e premi guadagnati in tutto il mondo. Lei è la fascinosa, ammaliatrice Penelope Cruz, una diva modernissima che però può vantare un fascino senza tempo e senza età. Una donna capace di intrigare chiunque pur senza dover risultare sfacciata o provocante. Ecco, qui di seguito, la storia degli occhi più incantevoli di Spagna.
Suo padre, Edoardo Cruz, originario di Alconchel, paesino di 2000 abitanti in Estremadura, lavora in una concessionaria di auto; sua madre, Encarnación Sánchezn di origine andalusa, gestisce un negozio di parrucchiera quando vengono al mondo Penelope e i suoi due fratelli, Monica e Eduardo, entrambi destinati come lei a intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo cosa che nessuno, conoscendo la tranquilla famiglia Cruz, avrebbe potuto pronosticare.
A fare da apripista verso la fama, è proprio lei, Penelope Cruz Sanchéz, che viene al mondo a Alcobendas, comune non lontano da Madrid, il 28 aprile 1974.  Volitiva e determinata a raggiungere i suoi obiettivi, ha una grande passione per la danza, e sogna di diventare una ballerina professionista. Comincia però la sua carriera accettando piccole comparsate in TV che in realtà le servono solo per prendere contatto con la nuova realtà di cui ambisce fare parte.  La prima vera opportunità non è nel mondo della danza, ma arriva con il film Prosciutto prosciutto di Bigas Luna, una sorta di drammone sentimentale in salsa intellettuale, datato 1992 e che varrà a Bigas il Leone d’argento a Venezia e il premio Goya e alla Cruz la candidatura per la miglior attrice protagonista. Del 1993 è il primo film italiano dei Penelope, La ribelle, per la regia di Aurelio Grimaldi,  a cui seguirà Per amore, solo per amore, per la regia di Giovanni Veronesi e tratto dall’omonimo libro di Pasquale Festa Campanile vincitore del Premio Campiello 1984. Nonostante il lavoro, Penelope continua a studiare teatro nella scuola di arte drammatica di Cristina Rota, studio che prosegue a New York e a Londra. Nel 1997 nella vita artistica di Penelope c’è l’incontro che risulterà essenziale per la carriera dell’attrice e cioè quello con il regista Pedro Almodóvar che la sceglie per una piccola parte in Carne tremula; nello stesso anno è in Apri gli occhi di Alejandro Amenábar. Arriva poi la pellicola che darà a Penelope il successo e la fama, Tutto su mia madre, sempre per la regia di di Almodóvar, film presentato in concorso al 52º Festival di Cannes e che vincerà premio per la miglior regia. Non solo, la pellicola risulterà un grandissimo successo internazionale e mieterà premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui l’Oscar, il Golden Globe e il BAFTA per il Miglior film straniero dell’anno 2000. Così, anche grazie a quel po’ di fortuna che le ha permesso di entrare in cast di grande valore, Penelope sbarca anche  in America, recitando in Hi-Lo Country di Stephen Frears, Blow con Johnny Depp e il remake statunitense di Apri gli occhi, Vanilla Sky. È protagonista nel 2001, assieme a Nicolas Cage del film Il mandolino del capitano Corelli  diretto da Johnny Madden, tratto dall'omonimo romanzo di Louis de Bernières, una pellicola drammatica giocata tra la guerra e l’amore ma con un piacevole lieto fine e che mette sicuramente in grande evidenza la bellezza mediterranea di Penelope, che con i suoi capelli e gli immensi occhi scuri è una perfetta Pelagia, la ragazza greca di cui Corelli si innamora.
Apprezzata dal pubblico americano che immediatamente l’adotta come una star, Penelope continua la sua avventura negli Stares, recitando nel thriller Gothika con Halle Berry. Poi, nel 2004, viene scelta da Sergio Castellitto per Non ti muovere, pellicola diretta e interpretata dallo stesso Castellitto e liberamente tratta dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini, moglie del regista. Nel film a Penelope viene affidato l’impegnativo ruolo di Italia, la ragazza amata e contemporaneamente usata dal protagonista, che frutta all’attrice il David di Donatello 2004. Nello stesso anno, Penelope recita in  Un amore sotto l'albero e Gioco di donna con Charlize Theron. Compare al fianco di Matthew McConaughey nel Blockbuster Sahara (film 2005). L'interpretazione di Raimunda nel film Volver di Almodóvar, nel 2006 le vale il premio alla migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes 2006, assegnato collettivamente a tutte le attrici principali della pellicola, e il premio Goya; inoltre viene candidata ai Golden Globe e ottiene la prima candidatura all'Oscar per la categoria Miglior attrice protagonista nel 2007, prima attrice spagnola a essere stata candidata per questo premio. Nello stesso anno prende parte al western Bandidas assieme all'amica Salma Hayek. Arriva poi nella carriera dell’attrice un altro incontro importante, quello col celeberrimo Wood Allen che la vuole nel cast di Vicky Cristina Barcelona.  Il film, che si aggiudica il Golden Globe 2009 come miglior film commedia o musicale, vale a Penelope l’Oscar 2009 come migliore attrice non protagonista, e risulta essere uno dei lavori di Woody Allen che rende di più, ottenendo un incasso compressivo di oltre 96 milioni di dollari a fronte di 17 milioni di dollari spesi dalla produzione. Nel 2009, Penelope recita nel musical Nine di Rob Marshall, per il quale viene nuovamente candidata all'Oscar e al Golden Globe come miglior attrice non protagonista, mentre recita come protagonista di un film di Almodovar Gli abbracci spezzati. L'anno successivo prende parte con un piccolo cameo al film Sex and the City 2. Nel 2011 partecipa al quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, dove interpreta Angelica Teach, la figlia del pirata Barbanera. Nello stesso anno riceve la celebre "stella" sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, diventando la prima attrice di nazionalità spagnola a ottenere questo riconoscimento. Nel 2012 torna a lavorare con Allen in To Rome with Love, dove l’attrice recita in italiano,  e replica anche l’esperienza con Castellitto entrando nel cast di Venuto al mondo . Nel 2015 è protagonista e produttrice del film drammatico Ma ma - Tutto andrà bene, diretto da Julio Medem, e Nel 2016 prende parte a due commedie americane: il sequel Zoolander 2 scritto, diretto e interpretato da Ben Stiller e Grimsby - Attenti a quell'altro con Sacha Baron Cohen. Nel 2017 viene annunciata la sua partecipazione alla terza stagione di American Crime Story nel ruolo di Donatella Versace, che rappresenta il suo primo ruolo televisivo in assoluto. La serie TV narra l'assassinio dello stilista Gianni Versace. Nello stesso anno è nel cast del remake di Assassinio sull'Orient Express, dove veste i panni di una missionaria spagnola, nella pellicola anche Michelle Pfeiffer e Judi Dench.
Nella vita privata, Penelope ha fatto perdere la testa a moltissimi uomini, ma lei ha sempre preferito rapporti lunghi e stabili. Il primo con il compositore Nacho Cano, del gruppo musicale spagnolo Mecano, e poi una storia durata quasi 4 anni con Tom Cruise, dal 2001 al 2004, e una con Matthew McConaughey, dal 2004 al 2006. In seguito si è legata al collega Javier Barden, conosciuto sul set del suo primo film Prosciutto, Prosciutto. All’inizio la storia con Barden è apparsa piuttosto tormentata, e nel 2009 è sembrato che i due fossero arrivati a una rottura definitiva. Invece, con un colpo di scena, nel 2010  si sposano e da allora il matrimonio sembra proprio filare a gonfie vele, anche grazie all’arrivo di Leonardo, nato a Los Angeles il 22 gennaio 2011, e Luna, nata a Madrid il 22 luglio 2013.  

di Anna Paratore
autore / intelligo
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