Ligabue, il tour un po' "grillino" di "Made in Italy" parte da Acireale

16 febbraio 2017 ore 9:32, Adriano Scianca
È iniziato con un sold out al Pal’Art Hotel di Acireale (CT) l’atteso tour "Made in Italy - Palasport 2017" di Luciano Ligabue. Il rocker di Correggio ha in programma oltre 50 date fino a fine maggio per presentare il suo undicesimo disco e riproporre i grandi successi della sua carriera. 

Ligabue, il tour un po' 'grillino' di 'Made in Italy' parte da Acireale

Sul palco insieme a Ligabue ci sarà la band che lo ha affiancato anche nella realizzazione del nuovo album: Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso), Michael Urbano (batteria, percussioni), Massimo Greco (tromba e flicorno), Emiliano Vernizzi (sax tenore) e Corrado Terzi (sax baritono). “Abbiamo preparato una trentina di pezzi per farli già girare un po' da un concerto all'altro”, ha spiegato Luciano dopo il concerto, che si chiude lasciando una porta aperta: to be continued, è la scritta che sullo schermo. 

Nelle piazze e nei palasport, Ligabue porta il suo amore non corrisposto per l'Italia. E si lascia andare a qualche considerazione dal sapore un po' grillino: “Capisco chi ha il rifiuto facile verso chi ha rappresentato la politica fino ad ora. Io ho un sentimento chiaro, ma non un’idea chiara. Però l’unica proposta di sinistra estrema che ho sentito di recente è il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle. Mi viene naturale pensarmi di sinistra perché è la mia simpatia politica da sempre. Non so che senso abbia la parola comunista oggi, ma vengo da una famiglia comunista... sono cresciuto in una provincia laboratorio dove funzionava tutto, ospedali, cultura, asili... ma non ho mai preso una tessera perché ho bisogno di essere libero”.
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