Bebe Vio da Fazio a sorpresa: dal suicidio ai "vantaggi" della disabilità

02 ottobre 2017 ore 11:09, Andrea Barcariol
Nella dura guerra dell'audience della domenica sera, Fabio Fazio ha giocato la carta (vincente) Bebe Vio. La giovane atleta ha commosso il pubblico con la sua grande energia, nonostante il racconto di momenti di grande difficoltà. La ragazza ha annunciato anche che condurrà il programma “La vita è una figata”, in onda dall’8 settembre alle 17.45 e sono andati in onda alcuni stralci della trasmissione (compresa un'intervista a Paola Turci).

Bebe Vio ha svelato a “Che tempo che fa” di aver pensato al suicidio quando la meningite fulminante la colpì, facendole perdere le braccia e l’uso delle gambe. Aveva 11 anni. «Ero piccolina, non capivo davvero il significato di quella parola. Mio padre mi chiese “Scusa ma come vuoi suicidarti?”. Gli risposi che mi sarei buttata dal letto. Ammetto, ho un letto americano, molto alto». «Papà mi guardò. Io mi buttai dal letto, mi riprese al volo e mi disse. “Guarda dal letto ti fai solo male e vieni da me a rompere le palle. Se ti butti dal secondo piano lì è sicuro”. Io rimasi impietrita. E mio padre aggiunse “Bebe non rompere, la vita è una figata”». Da questa frase di incoraggiamento del papà (presente in studio insieme alla mamma) deriva il nome della trasmissione che la ragazza condurrà il sabato pomeriggio su Rai1.

SULLA DISABILITA'
La Vio ha sorpreso tutti con una delle sue solite spiazzanti frasi sulla disabilità: "Essere disabili è comodo, hai il parcheggio tuo, il cinema gratis ed ogni volta che io metto un braccio nuovo lo mostro come fosse un orologio".

BEATRICE VIO
E' una schermitrice e poliziotta italiana, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale.
Nata a Venezia è seconda di tre fratelli. Nel 2008 all'età di 11 anni fu colpita da una meningite fulminante che le causò un'estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe di cui si rese necessaria l'amputazione. Dopo essersi sottoposta a riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi di Budrio (BO) ha ripreso l'attività sportiva, anche agonistica, come schermitrice grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto. Da allora è divenuta testimonial in molti programmi tv per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale. Ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla plurimedagliata olimpica, e suo idolo, Valentina Vezzali.

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