Paola Perego, ritorno in Tv con panico e frecciate a Campo Dall'Orto

21 giugno 2017 ore 21:20, Americo Mascarucci
"Sono terrorizzata. Anzi, di più: ho il panico!" Paola Perego si appresta a tornare in Tv dopo le vicissitudine legate allo scandalo di Parliamone Sabato, il programma da lei condotto finito al centro di forti polemiche per il cartellone sulle donne dell'Est e sul perché piacessero tanto agli italiani. Polemiche che sono costate la chiusura del programma e l'esilio per Paola. Ora che è pronta al grande ritorno, la Perego si sfoga col settimanale Oggi al quale concede un'intervista per parlare anche di quei brutti momenti.
Paola Perego, ritorno in Tv con panico e frecciate a Campo Dall'Orto

LO SFOGO - La Perego ce l'ha soprattutto con due donne, la presidente Rai Monica Maggioni e la presidente della Camera Laura Boldrini che la criticarono molto duramente all'epoca dei fatti. "Sentirmi attaccata violentemente da due donne mi ha ferito molto - ha detto - non conoscono la mia storia eppure non hanno esitato a farlo". 
Poi non sono mancate frecciate all'ex direttore generale Antonio Campo Dall'Orto ora sostituito da Mario Orfeo.
"Campo Dall’Orto è fuori per cose che io non so. Ma so che la sera stessa in cui ha chiuso il programma, d’accordo con la presidente Monica Maggioni, ha mandato un sms a Lucio (il marito Lucio Presta ndr) dicendo che io non avevo alcuna responsabilità… Io so solo che sono stata punita. Per mio marito? Possibile. Ma avercene, di mariti così".
Insomma, un Dall'Orto dalla doppia faccia? 
Ma è soprattutto sul marito Lucio Presta che la presentatrice riversa le maggiori attenzioni: "Lucio continuava a minimizzare, a dirmi di non prendermela, di aspettare perché tutto si sarebbe risolto nel miglior modo possibile. Mi coinvolgeva in mille cose per non lasciarmi sola a casa a pensare, mi obbligava a uscire, a prepararmi, a seguirlo: è stato la mia forza. Avevo smesso di dormire, di mangiare. Soffrivo maledettamente, mi sembrava impossibile trovarmi in quella situazione, mi pareva assurdo non andare a lavorare, visto che lo faccio da quando avevo 16 anni e ho cresciuto i miei figli col mio lavoro, aiutando sempre la mia famiglia. 

IL CASO"La minaccia viene dall'Est" fu questo il titolo del servizio che costò la rimozione di Paola Perego. Il servizio andò in onda nel corso della trasmissione Parliamone Sabato nel marzo scorso  poi chiusa in seguito alle polemiche scatenate da quella tabella commentata in studio dal direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, da Marta Flavi, dall'attore Fabio Testi e dall'ex Miss Italia Manila Nazzaro. L'uomo preso come esempio era Donald Trump "perché ha scelto ben due mogli dell'est Europa - spiegò la Perego facendo riferimento alla prima moglie Ivana e l'attuale first lady Melania Knauss - e non è il solo". 
Seguì una lista per spiegare i motivi per i quali le donne dell'Est sarebbero state più 'appetibili':
1- Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. 2- sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni. 3- Perdonano il tradimento. 4- Sono disposte a far comandare il loro uomo. 5- Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 6- Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio. Una lista subito tacciata di sessismo e razzismo tra l'incredulità degli spettatori per il dibattito surreale.  
Come detto l'indignazione fu totale. 
Oggi Paola Perego riconosce di aver sbagliato ma di non essere stata la sola e di aver pagato lei per tutti. Ora è pronta a tornare in Tv "con umiltà" dice lei ma col panico: paura di sbagliare ancora e di essere controllata a vista?

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