Che fine ha fatto Russell Crowe?

22 marzo 2017 ore 10:14, intelligo
Lui si chiama Russell Crowe, è nato a Wellington, in Nuova Zelanda il 7 aprile del 1964, segno zodiacale Ariete. Nel plumbeo mattino del nord gli eserciti sono schierati. Il barbaro esce correndo dalla foresta e lancia il suo grido di battaglia scagliando la testa del parlamentare romano verso lo schieramento dei nemici.  Dall’altra parte, il generale Massimo Decimo Meridio, comandante delle legioni Fenix, è in piedi accanto al suo cavallo e al suo luogotenente. “Un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto”, dice il luogotenente. Massimo lo guarda e risponde: “Tu lo capiresti, Quinto? Io lo capirei?” Poi si china, raccoglie un po’ di fango da terra e ci si sporca le mani per avere più presa sull’elsa della spada. Guarda gli uomini più vicini a li saluta: “Forza e onore”.  “Forza e onore”, gli rispondono mentre Massimo monta sul suo cavallo seguito dal suo cane lupo e, prima di passare al galoppo tra i suoi soldati, ordina: “Al mio segnale, scatenate l’inferno…” Poi raggiunge la cavalleria schierata a sorpresa tra gli alberi, e l’apostrofa: “A tre
Che fine ha fatto Russell Crowe?
settimane da oggi, io mieterò il mio raccolto. Immaginate dove vorrete essere perché così sarà. Serrate i ranghi, seguitemi. Se vi ritroverete soli a cavalcare su verdi praterie col sole sulla faccia, non preoccupatevi troppo perché sarete già morti… Fratelli, ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità…”
Comincia così uno dei più bei film di sempre, Il Gladiatore, una pellicola che ha mietuto premi e successi in tutto il mondo e che ha fatto conoscere un grande attore, uomo affascinante sì, ma non tanto per la bellezza del volto o la prestanza del fisico, quando per l’efficacia delle sue espressioni, del suo sguardo, del tono della sua voce, e per l’intensità della sua recitazione. 

Russel è intelligente e dotato di un forte senso di autocritica, fin da giovanissimo Russell sogna di recitare e lo fa con tutta la dedizione, l’energia e l’entusiasmo che il suo carattere gli offre.  Tra i suoi antenati vanta anche una bisnonna di etnia maori, ma presto si sentirà più australiano che neozelandese perché la sua famiglia si trasferirà a Sidney quando Russell non ha ancora quattro anni.  Vivrà seguendo i suoi in un’esistenza un po’ nomade, che lo porterà a frequentare molti set dove i genitori si occupano del catering. Va da sé che così gli capiteranno già da giovanissimo piccoli ruoli che comunque non rappresentano per lui una svolta. Infatti diventa cameriere e barman mentre dedica parte del tempo alla musica, sua prima passione, suonando rock in vari gruppi dilettanti.
Dopo la parentesi canora, finalmente arriva la svolta cinematografica. Si realizza nel 1990 nel film Giuramento di sangue di Stephen Wallace. Segue Skinheads, del 1992. Grazie a questa pellicola, viene notato da Sharon Stone che lo vuole per il western di Sam Raimi Pronti a morire, del 1995. Grazie all’amicizia con Nicole Kidman e di conseguenza con l’allora marito di lei, Tom Cruise,  Russell viene ottimamente accolto dall’industria cinematografica americana quando si trasferisce ad Hollywood ed è scritturato per pellicole importanti come  L. A. Confidential (1997), Insider ' Dietro la verità (2000), che gli ha fatto ottenere la sua prima nomination all'Oscar, e Il gladiatore (2000), di Ridley Scott – il regista che senza ombra di dubbio saprà più valorizzarlo - , lo splendido film di cui vi abbiamo parlato all’inizio, col quale vince la statuetta come miglior attore protagonista. E’ poi la volta di Rapimento e riscatto,  di Taylor Hackford, sul cui set nasce una storia d’amore con Meg Ryan che per Russell lascia il marito Dennis Quaid.
Che fine ha fatto Russell Crowe?
E’ un rapporto passionale e travolgente che però brucia in fretta, e finisce quando nella vita di Russell entra Danielle Spencer, con cui lui si sposa il 7 aprile del 2003, e che gli darà due figli, Charles nato lo stesso anno e Tennyson, nato nel 2006. 
Per Russell continuano le pellicole di livello, con ruoli importanti e difficili, come a esempio A beautiful Mind di Ron Howard, del 2001. C’è poi una pausa e l’attività riprende nel 2003 con il film d’avventura Master and Commander – Sfida ai confini del mare, di Peter Wair,  e nel 2005 Cinderella Man, ancora con Ron Howard che lo ha già battezzato suo attore di riferimento.   L’anno successivo è la volta di una commedia romantica ambientata nei vigneti della Provenza, dove Russell dimostra di saper essere anche un ottimo attore leggero, perfetto pure nella parte di un moderno e spregiudicato principe azzurro: Un’ottima annata, sempre di Ridley Scott, ottiene anche più successo di quello preventivato, così come, sempre dello stesso regista, American Gangester del 2007 e Nessuna verità, del 2008.   Nel 2009 è la volta di State of play, di Kevin Macdonald, e quindi Robin Hood, di nuovo con Ridley Scott, nel 2010 e, lo stesso anno, The Next three Days di Paul Haggis, adrenalinico film d’azione con risvolti thriller particolarmente apprezzato per l’originalità. Nel 2012 è la volta di Les Misérable, per la regia di Tom Hooper dove Russell interpreta il ruolo di Javert.  Sempre del 2012 abbiamo L’uomo con i pungi di ferro di Robert Fitxgerald Diggs, e l’anno successivo L’Uomo d’Acciaio  3D di Zack Snyder.  Lo stesso anno Russell recita anche in Brokern City di Allen Hughes e in Storia d’Inverno di Akiva Goldsman.  Nel 2014 è la volta del colossal storico Noah (3D) di Darren Aronofsky, che però non ottiene il successo sperato, quindi The water diviner, nel 2014, prima prova di regia dello stesso Crowe, Padri e Figlie del nostro Gabriele Muccino (2015) e, infine, The Nice Guys di Shane Black  nel 2016, dove in coppia con Ryan Gosling, presenta una squadra di detective stravaganti e libertini nella Los Angeles degli anni ’70, alle prese col caso di una ragazza scomparsa e con la morte di una porno star.    
Nella sua carriera Russell ha collezionato una serie impressionante di premi, i tre più prestigiosi sono senz’altro l’Oscar come miglior attore per Il Gladiatore; il Golden Globe come migliore attore drammatico per A Beautiful mind; e sempre per A Beautiful mind anche il premio BAFTA come migliore attore non protagonista.
Negli ultimi tempi è stato confermato da Russell Crowe stesso  che prenderà parte al reboot del film sulla mummia, dove interpreterà il Dr. Henry Jekyll, l'uscita del film è prevista per il 9 giugno 2017 su distribuzione Universal Pictures.  
Non vediamo l’ora!                                    

di Anna Paratore

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