Addio Tomas Milian, dai film d'autore a "Er monnezza", un cubano romano [VIDEO]

24 marzo 2017 ore 9:28, Andrea Barcariol
Il mondo del cinema dice addio a Tomas Milian. Aveva 84 anni, nato a L'Avana nel 1933, viveva a Miami. Esule cubano in Florida fin dal 1955, per via del dittatore Fulgencio Batista che ne arrestò e internò il padre militare sul finire degli anni ’30, Milian si fece largo in giovane età tra le nascenti star dell’Actor’s Studio di New York. Poi l'incontro con Franco Zeffirelli che lo notò nel 1958 a Broadway e lo portò al Festival dei due mondi di Spoleto. Non molti sanno che il suo inizio fu con il cinema d’autore, è nel bell’Antonio (1960) con Mastroianni e ne I delfini di Francesco Maselli; interpreta un conte ne Il lavoro di Visconti è Gabriele profugo istriano ne La banda Casaroli, gira La ricotta di Pier Paolo Pasolini e Giorno per giorno, disperatamente di Alfredo Giannetti, il suo primo film da protagonista.


Addio Tomas Milian, dai film d'autore a 'Er monnezza', un cubano romano [VIDEO]
Dopo i film western, la svolta "trash", nel genere poliziesco. Nel 1976, gira il film Il trucido e lo sbirro di  Umberto Lenzi, dove fa la sua prima interpretazione come “er Monnezza”, il famoso ladro romano che comparve poi anche nei film La banda del trucido di Stelvio Massi del 1977, La banda del gobbo di Umberto Lenzi del 1977 e Il lupo e l’agnello di Francesco Massaro del 1980. L’altro personaggio che rese famoso Milian fu Nico Girardi, l’ex ladro diventato maresciallo che fu protagonista di 11 film tra il 1976 e il 1984. Per entrambi i personaggi, Milian fu doppiato da Ferruccio Amendola, che contribuì moltissimo al successo di Milian. Battute volgari, accento romano, Girardi divenne un personaggio amatissimo (le sue battute su youtube ancora hanno migliaia di visualizzazioni) con celebri duetti con Bombolo. Tra le sue ultime apparizioni Trafficdi Steven Soderbergh e Roma nuda di Giuseppe Ferrara nel 2011.

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