Wonder Woman "donna oggetto" divide Hollywood ma sbanca box office

25 agosto 2017 ore 12:43, Americo Mascarucci
Wonder Woman  è ormai consacrato a tutti gli effetti come cinecomici dell'estate 2017 con un guadagno al box office internazionale di oltre 800 milioni di dollari. Basato sull'omonima supereroina dei fumetti DC Comics, interpretata da Gal Gadot, è la quarta pellicola del DC Extended Universe. Del cast fanno parte anche Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Lucy Davis, Danny Huston, Ewen Bremner, Saïd Taghmaoui, Elena Anaya e David Thewlis. Ma il successo di pubblico è stato accompagnato anche da numerose critiche che hanno infastidito la regista Patty Jenkins. La polemica più dura ha contropposto la Jenkins al regista di Terminator e Titanic James Cameron che ha criticato soprattutto il tentativo di rendere la protagonista del film un'icona femminile.
Wonder Woman 'donna oggetto' divide Hollywood ma sbanca box office

L'ATTACCO DI CAMERON 
In una lunga intervista con il The Guardian Cameron ha bocciato il film con queste parole: "Le pacche sulla spalla virtuali che Hollywood si sta dando per Wonder Woman non potrebbero essere più sbagliate. E un'icona sessuale, una donna oggetto, è la solita cosa che la Hollywood maschile ha sempre fatto. Non dico che non mi sia piaciuto il film, ma per me è un passo indietro." 
Poi Cameron non può evitare paragoni con uno dei suoi personaggi di maggior successo, Sarah Connor: "Non era un'icona di bellezza - spiega - Era sbagliata, era incasinata, era una madre terribile e ha conquistato il rispetto del pubblico con la sua grinta". Poi conclude: "Ci sono molte donne di potere a Hollywood e possono essere una guida e dare forma ai film che vengono realizzati".

LA REPLICA DI JENKINS
La risposta della regista di Wonder Woman Patty Jenkins è arrivata invece via Twitter ed è altrettanto dura: "L'incapacità di James Cameron di comprendere che cosa Wonder Woman rappresenti per le donne di tutto il mondo non ci sorprende - scrive - Anche se è un grande regista, non è una donna. Le donne forti sono grandiose. Cameron ha lodato il mio film Monster e il nostro ritratto di una donna forte, ma danneggiata. Ho apprezzato molto i suoi commenti. Ma se le donne devono essere sempre dure, difficili e nei guai per essere forti, e non siamo libere di essere multidimensionali o celebrare un'icona femminile perché è bella e piacevole, allora non siamo andate molto lontano"
Tuttavia la regista ammette di non essere soddisfatta al 100 per 100 del film e nel corso di un'intervista dice: "Ci sono un milione di cose che non mi sono piaciute. Se avessi potuto scegliere io, il film sarebbe più lungo e ci sarebbero maggiori piccole battute e momenti che sono stati difficili da tagliare. In particolare perché la grande cosa di questi attori è che sono così talentuosi e divertentiquindi è stato difficile tagliare quelle cosette". 
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