Il "Nuovo Contrordine Mondiale" di Povia: "E' tempo di sTrump..alati"

25 gennaio 2017 ore 11:52, Marta Moriconi
Sta girando l'Italia in tour e presentando il suo ultimo #album #Nuovo contrordine mondiale con il presidente dei Giuristi per la Vita Gianfranco #Amato per combattere il pensiero unico e rivendicare il diritto di pensarla diversamente attraverso una rilettura della storia originale e libera.
Giuseppe #Povia, il cantante che ha partecipato a quattro edizioni del Festival di Sanremo con canzoni "controcorrente", (prima fra tutti la contestatissima Luca era gay) parla ad Intelligonews dei suoi futuri progetti e di come veda il futuro dell'Italia, dell'Europa e del mondo anche alla luce degli ultimi accadimenti internazionali.
Il 'Nuovo Contrordine Mondiale' di Povia: 'E' tempo di sTrump..alati'

Come procede il tour? Un format fatto di musica e riflessioni, ricco di spunti politicamente scorretti. Quanto si sente realizzato?

"Non mi sento mai realizzato, sono contento di questo momento e ho la sensazione che il vento stia cambiando. C'è ancora un pò da lavorare sulla contro-controinformazione perchè sistema e antisistema in tv e sui giornali sono il gioco dello stesso potere. Il pubblico però reagisce e reagisce bene a questi convegni-concerto che faccio, sia da solo che con il grande avvocato Gianfranco Amato".
 
Tra i temi ritorna l'innocenza dei bambini, ma anche un netto no alla pratica dell'utero in affitto. In questo senso le prime decisioni pro life di Trump le piacciono? 

"Al momento Trump non è poi così 'Strump..alato' come lo descrivono gli intellettuali al soldo o gli indottrinati o i finti democratici. Anzi, uno che vuole ri-valorizzare la sua terra è uno che fa anche il gioco del popolo. Sull'utero in affitto che sta diventando un business, fa bene. I bambini non sono un business. Un solo dettaglio: nella coppia etero che non può avere figli c'è una patologia, nella coppia omosessuale invece no. E' una questione di natura e non sarà di certo la scusa dell' "ammmore" a rapire bambini a km zero che cresceranno senza mamma e papà per un desiderio, sì compresibile, ma sempre imposto e per me sbagliato" 

Sono un segnale forte di cambiamento che potranno arrivare anche in Europa?

"Sì per me questi segnali di cambiamento possono arrivare anche in Europa, d'altronde un mondo un pò più "normale" è il volere della maggioranza". 
 
Altro tema è quello del Sud Italia, per quale motivo lo ha scelto? La questione meridionale è annosa, anche qui da dove può arrivare la speranza?

"Mi piacerebbe che nelle scuole si insegnasse che il Meridione era una terra ricca e che è stata colonizzata. Ci sono molti storici che ne parlano e che girano gli archivi di Stato da oltre 30 anni come De Crescenzo, Tanzi, Ciccarelli, Di Fiore, Romano, Collet, Daniele, Malanima, Davis, Di Rienzo, Aprile e tanti altri. Io c'ho scritto una canzone, 'Al Sud'. I bambini la cantano e si emozionano. Perchè? Perchè il mio cognome è Povìa con l'accento sulla i... sono meridionale figlio di figli di emigranti".

 Infine i cosiddetti bimbiminkia. Cos'è che la infastidisce di più, il pensiero unico? La superficialità?

"Il bimbominkia è colui che non sa le cose ma le ripete per sentito dire da altri bimbiminkia. E' colui che aspetta il suo turno per parlare, senza nemmeno aver ascoltato. E' colui che ha pregiudizi e ti critica a prescindere, senza conoscerti. Immagina Manzoni che va a presentare i promessi sposi e uno dal pubblico si alza e dice: "io non ho letto il libro ma sono d'accordo con Don Rodrigo sul fatto che il matrimonio non si ha da fare". Ecco quello è un bimbominkia.

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