Cannes, “L’inganno” di Sofia Coppola: secessione, donne e passioni Southern Gothic

25 maggio 2017 ore 11:56, intelligo
Un cast al femminile a cinque stelle quello scelto da Sofia Coppola per la sua ultima opera The Beguiled (L’inganno), in Concorso al Festival di Cannes, che vede la presenza di Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning. Le donne sono al centro della storia, protagoniste indiscusse della pellicola che ripropone in chiave femminista La notte brava del soldato Jonathan, film diretto da Don Siegel, tratto a sua volta dal romanzo “A Painted Devil” di Thomas P. Cullinan. 

LA PAROLA ALLE DONNE - "La mia produttrice Anne Ross mi ha detto: devi vedere il film di Don Siegel e fare una tua versione del libro. Ho seguito il suo consiglio, ho visto La notte brava del soldato Jonathan e mi è rimasto in
Cannes, “L’inganno” di Sofia Coppola: secessione, donne e passioni Southern Gothic
mente per molto tempo - afferma la Coppola-  In quel film la storia veniva narrata da un punto di vista maschile, così ho pensato che avrei potuto cambiare prospettiva e raccontarla attraverso gli occhi delle donne. Non so se L’inganno sia un film che parla di emancipazione femminile, potete interpretarlo come preferite. Più di ogni altra cosa, desideravo parlare di guerra fra i sessi, cosa che spero di aver raccontato in maniera divertente. E poi mi interessava rappresentare donne di diverse età e lavorare con attrici di diverse età".  In merito al paragone tra i due film, Sofia Coppola aggiunge che li vedremo presto a Hollywood, poiché Quentin Tarantino avrebbe deciso di proporre una doppia visione delle pellicole, al fine di mostrare la stessa storia (quella raccontata dal romanzo di Cullinan) in due versioni differenti tra loro. Il film offre anche lo spunto per parlare di cinema e opportunità concesse alle donne. Ad affrontare di petto la questione è Nicole Kidman, star indiscussa del cinema, che non teme di esternare le sue considerazioni in merito, riconoscendo che solo il 4% di donne ha diretto i principali film del 2016. “E questo dice tutto – afferma la Kidman -  penso sia importante affermarlo e ribadirlo. Fortunatamente abbiamo Jane Campion e Sofia, e come donne dobbiamo supportare le registe donne, perché le statistiche parlano chiaro: la situazione non è migliorata”.

UN SOLO UOMO, TANTE DONNE - Nonostante la forte presenza femminile, al film non manca il tocco maschile, con la star del cinema Colin Farrell nel ruolo che fu di Clint Eastwood , personaggio rivisitato così come la trama del film. "Io sono cresciuto circondato da tre donne intelligenti: mia madre e le mie due sorelle, sono abituato a vivere tra le donne. Sono vent'anni che faccio questo mestiere ma posso dire in sincerità che questo set è stato uno dei più belli in assoluto, abbiamo respirato un'aria di libertà- afferma Farrell- Nella mia vita due volte sono stato diretto da donne da Liv Ullman e ora da Sofia che una donna elegante, molto colta che sa esattamente cosa vuole ma ha portato sul set anche la sua tenerezza. Il film di Siegel l'avevo visto anni fa e ne ero rimasto turbato ma non ho cercato di rifare Clint Eastwood, nella storia originale il soldato era un irlandese, ho potuto metterci il mio accento e tutto il suo vissuto. L'ho immaginato sbarcato da poco da una nave proveniente dall'Irlanda, l'ho pensato come un emigrante".

LA TRAMA - Il film guarda ad un periodo storico particolare: ambientato durante la guerra di Secessione, narra l’ingresso di un soldato nordista, il caporale Jonathan Mc Barney,in un istituto per ragazze del profondo sud. Le donne curano e sfamano l’uomo, combattute da sentimenti contrastanti, da un lato la carità cristiana, dall’altro il patriottismo sudista, fortemente sentito. La presenza dell’uomo scatena un vortice di tempeste ormonali, così che il nemico finisce per affascinare tutte, in quella che è una casa isolata composta interamente da donne, passioni che danno vita a forti rivalità. “La storia è tipicamente del genere ‘Southern Gothic’, con le cose che ribollono sotto la superficie fino a che arrivano a un punto massimo e poi esplodono. Non è horror, ma sembra ci sia l’horror dentro, con emozioni intense e distruzione, il tutto reso ancora più avvincente perché accade tra donne“ afferma  Kirsten Dunst.

di Sofia Nacchia


#SofiaCoppola #L'inganno #Cannes2017
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