Battisti e i 50 anni di '29 settembre': il ricordo di Maurizio Vandelli

29 settembre 2017 ore 16:29, Luca Lippi
Il 29 settembre non è una data come le altre per gli amanti di Lucio Battisti. Oggi, ‘29 settembre’ appunto, non la data, ma la canzone, compie 50 anni. L'hashtag #29settembre è balzato al primo posto delle tendenze di Twitter ed è entrato nei trend topics anche l'hashtag #LucioBattisti, dedicato al cantautore che ha scritto il pezzo insieme a Mogol. Sempre da RadioItalia.it si legge che la canzone venne lanciata nel 1967 dagli Equipe 84 di Maurizio Vandelli ed è considerata il primo esempio di rock psichedelico italiano. 
Negli anni è stata reinterpretata da vari artisti, tra cui Mina e i Pooh. Per celebrare il 50esimo anniversario della canzone, oggi la Sony Music ha pubblicato “Masters”, un cofanetto che contiene “29 settembre” e tutti i più grandi successi di Lucio Battisti rimasterizzati in altissima qualità dalle incisioni originali.
Battisti e i 50 anni di '29 settembre': il ricordo di Maurizio Vandelli
Lucio Battisti ci ha lasciato il 9 settembre 1998 si è spento, suscitando enorme clamore e commozione in Italia, il Paese che lo ha sempre amato e sostenuto malgrado la decennale assenza dalla ribalta mediatica. Ricovero e malattia, prima del decesso, sono stati dominati dal silenzio quasi assoluto sulle reali condizioni di salute. Tuttavia Battisti attraverso le sue melodie pare proprio non avere violato le colonne d’Ercole, come auspicherebbe il dipinto del tuffatore di Pestum.
Maurizio Vandelli è stato l’esecutore con la sua band, e la voce per 50 anni di ‘29 settembre’. a Repubblica Vandelli ricorda la genesi del brano. 

IL RICORDO DI MAURIZIO VANDELLI
"Seduto in quel caffè, io non pensavo a te", parole di Mogol e musica di Battisti. Le parole entrano nella storia grazie agli Equipe 84. La canzone parla di una fugace notte d'amore come fosse un sogno, finché il sole del mattino dirada la nebbia e ridisegna con precisione i contorni. La musica sale in un crescendo vorticoso e uno speaker alla radio pronuncia le date del 29 e del 30 settembre, togliendo ogni dubbio, è tutto vero. Tra la primavera e l'estate, 29 settembre restò per due mesi prima in classifica, diventando il primo successo dello straordinario sodalizio artistico tra Mogol e Battisti. 
Battisti si è sempre rifiutato di cantare il brano, era il periodo in cui il pubblico dell’epoca criticava la sua voce. Per questo motivo ’29 settembre’ finisce agli Equipe 84.
Ha detto Vandelli della canzone che non smette di cantare in giro nei suoi tour:È ancora moderna, ne parlavo con un musicista inglese qualche giorno fa, secondo lui è un capolavoro”. Ma in concreto, chiede l’intervistatore di Repubblica a Vandelli, Cosa rappresentò 29 settembre per l'Equipe 84? Maurizio ha risposto: "Quando hai un grande successo nascono i problemi perché poi devi riuscire a superare te stesso e non è semplice. Noi eravamo un gruppo che sfornava successi, ma 29 settembre forse perché non era una canzone tradizionale, perché non era beat, perché la batteria veniva su solo all'ultimo minuto, è stata ed è unica. Io ero un ricercatore, siamo stati il primo gruppo in Italia a incidere con una sinfonica per Nel cuore nell'anima e anche 29 settembre era anomala, aveva un intro in 2/4, era una canzone fuori dalla musica per com'era stata fino a quel momento".

L’INCONTRO TRA BATTISTI E VANDELLI
Racconta Vandelli che erano negli studi della Ricordi a Milano: "Ahò, Mauri', trovamo un piano che te devo fa sentì 'na cosa". Si è sistemato al pianoforte ed è partito: "Seduto in quel caffè, io non pensavo a te..." e poi disse "29 settembre". Fin lì ascoltavo, ero un po' ipnotizzato ma del resto quando Lucio cantava aveva un magnetismo straordinario. Quando è partita la frase "... poi d'improvviso lei sorrise" ho fatto un salto sulla sedia: gli ho detto fermo, ricomincia daccapo, perché lì ho capito che si trattava di un capolavoro".

LUCIO BATTISTI
E’ stato la genesi di pagine meravigliose della musica italiana degli ultimi 50 anni. A luglio dello scorso anno il Tribunale di Milano ha sentenziato e obbligato la società detentrice dei diritti che il canto di Lucio Battisti tornasse libero dopo che per anni se ne erano perse le tracce per una decisione artisticamente non condivisibile; destinare all’oblio la voce del “canto libero” non era accettabile.  
In tutta la sua carriera, iniziata a metà degli anni '60 e finita nel 1994 con la pubblicazione del suo ultimo album "Hegel", ha venduto oltre 25 milioni di dischi.
Nel 1965 l'incontro determinante con Giulio Rapetti, tra i più noti "parolieri" del panorama italiano, sotto lo pseudonimo di Mogol. I due trovano una giusta forma di simbiosi che durerà felicemente per oltre tre lustri, durante i quali assieme scriveranno alcune pietre miliari della musica leggera italiana. Da questo sodalizio è nata ’29 settembre’ che oggi compie 50 anni.

#29settembre  #LucioBattisti #MaurizioVandelli #Equipe84



autore / Luca Lippi
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