Wonder Woman al cinema: polemiche su look castigato da maschi esclusi

30 maggio 2017 ore 14:08, Americo Mascarucci
Arriva nei cinema italiani il primo giugno "Wonder Woman", il film diretto da Patty Jenkins dedicato all'eroina nata sulle pagine dei fumetti Dc Comics. Ad interpretare la protagonista è Gal Gadot, giovane attrice ed ex Miss Israele. A fianco a lei Robin Wrigt e Chris Pine. La sinossi del film rivela: "Prima ancora d’essere Wonder Woman, lei era Diana, principessa delle Amazzoni, cresciuta su un’isola paradisiaca al riparo dal mondo esterno e allenatasi per diventare una guerriera invincibile. L’arrivo di un pilota americano, schiantatosi sulle coste e il suo racconto riguardo al violento conflitto che si sta scatenando oltre quei confini, inducono Diana a lasciare la propria casa, convinta di poter fermare la minaccia. Combattendo al fianco degli esseri umani in una guerra che porrà fine a tutte le guerre, lei scoprirà i suoi poteri e… il suo vero destino".
Wonder Woman al cinema: polemiche su look castigato da maschi esclusi
Nel cast compaiono Connie Nielsen, Robin Wright, David Thewlis, Danny Huston, Ewen Bremner e Saïd Taghmaoui. La sceneggiatura è stata scritta da Allan Heinberg e Geoff Johns su una storia di Zack Snyder e Allan Heinberg. E' il primo film di supereroi che ha una protagonista donna da 12 anni, l'ultimo fu "Elektra". Per la parte di Wonder Woman è stata presa in considerazione anche Sandra Bullock. Fra le comparse spunta il regista Zack Snyder, in questo caso solo produttore del film.

IL PERSONAGGIO Oltre ad essere una delle primissime donne dei fumetti, Wonder Woman è un personaggio prettamente femminista in quanto nato dalla penna del teologo William Moulton Marston nel 1941, proprio con l'idea che potesse diventare una vera e propria icona femminile. Secondo lo stesso Marston, infatti: "Il rimedio migliore per ridare valore alle qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella".
Nel frattempo negli anni '70, mentre la Wonder Woman dei fumetti viveva una "crisi di identità", arrivò sul piccolo schermo una serie TV a lei dedicata che vedeva come protagonista Lynda Carter. Composto da tre stagioni, lo show tv - andato in onda in America prima su ABC e poi su CBS - è diviso in due parti: la prima, Wonder Woman, è ambientata negli anni '40 e racconta la storia originale dei fumetti della Golden Age, mentre la seconda, The New Wonder Woman, traspone le avventure di Diana Prince negli anni in cui la serie andava in onda (1977/1979) e infatti vede come co-protagonista Steve Trevor Jr., ovvero il figlio del Comandante Steve Trevor, storico amore di Diana.

LE POLEMICHE - Il film ancora non è uscito ma già ci sono le prime polemiche. A far discutere maggiormente è stata la decisione del gestore della catena di cinema Alamo Drafthouse di Austin, in Texas di proiettare la pellicola per il solo pubblico femminile. E naturalmente non sono mancate le critiche dal momento che la scelta sembra in netta controtendenza con lo scopo del film che è quello di esaltare l'emancipazione femminile e imporre il concetto di una "forza femminile" in grado di smentire nei fatti l'idea di donna come "sesso debole". Perché dunque escludere gli uomini dalla proiezione?  Una spiegazione plausibile potrebbe essere data dal fatto che  gli introiti della proiezione del film sono destinati a Planned Parenthood, l'organizzazione non a scopo di lucro che fornisce assistenza sanitaria alle donne. Ma molti uomini hanno espresso il loro disappunto per quello che è stato letto da più parti come un gesto di discriminazione sessuale nel momento in cui poi la protagonista del film, per quanto donna, sembra presentare tendenze bisessuali.
In precedenza il gestore aveva già sperimentato con successo l'accesso riservato solo a un certo tipo di pubblico (ad esempio i veterani di guerra), e quindi ha pensato di ripetere l'esperienza con le spettatrici donna. E la prevendita dei biglietti gli starebbe dando ragione. "Perché, allora, non proiettare i prossimi 'Spider-Man' o 'Thor' per un pubblico esclusivamente maschile?", si legge in rete.  

L'ABITO  - Altro motivo di polemica riguarda l'abbigliamento ritenuto un po' troppo castigato, ben lontano dall'immaginario della Wonder Woman interpretata da Lynda Carter nella celebre serie tv anni 70 che appariva molto più nuda. La nuova amazzone invece è coperta da una corazza che sembra nascondere ciò che in precedenza veniva esposto in tutta evidenza. La Wonder Woman della Carter dunque a seno prosperoso e slip sembra un lontano ricordo. Anche qui resta da capire il perché della scelta del regista. Scelta che forse anche in questo caso non sarà molto apprezzata dal pubblico maschile. 

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