Concerto Torino, Ed Sheeran vs bagarinaggio online: ma ormai è tardi

06 febbraio 2017 ore 11:42, Micaela Del Monte
Quello che è accaduto con i biglietti per i concerti dei Coldplay e gli U2 doveva essere soltanto un caso ed invece è diventata pura normalità. Dopo la band inglese e quella irlandese è stato infatti il turno di #EdSheeran che, dopo aver annunciato una data in Italia (a #Torino), si è dovuto arrendere al sold out praticamente immediato e aggiungere una seconda data. A nulla è servito però visto che nel giro di pochi minuti sono finiti anche i biglietti per la "data di riparazione" accendendo nuovamente i riflettori su quella che ormai è una vera e propria epidemia: il #SecondaryTicketing.

Concerto Torino, Ed Sheeran vs bagarinaggio online: ma ormai è tardi
Sul web i fan si sono scatenati tra ironia e rabbia perché praticamente tutti sono rimasti a bocca asciutta nonostante le ore passate "in fila" sul web in attesa dei tagliandi per il concerto del loro beniamino. Anche Ed Sheeran però, forse un po' troppo tardi, si è schierato contro chi compra e rivende a prezzi spropositati i biglietti dei concerti. Durante una conferenza stampa Ed ha fatto sapere di essere "fortemente contrario" al secondary ticketing, chiedendo esplicitamente ai fan di non acquistare i biglietti da rivenditori non ufficiali.
Il cantante inglese ha inoltre annunciato la collaborazione con Twickets, un sito che propone la vendita di biglietti a prezzo di costo.

Queste le parole riportate dal manager di Ed Sheeran ai giornalisti inglesi: “Ci opponiamo alle pratiche non etiche che si verificano sul mercato secondario. Abbiamo notificato a tutti i nostri partner, siano essi promoter, sale da concerto o società di rivendita sul mercato primario, le modalità secondo le quali desidereremmo vengano venduti i biglietti per i nostri spettacoli, cioè direttamente ai fan. Abbiamo stretto una partnership con Twickets (ndr. piattaforma che collabora da anni con Adele, Pixies, One Direction e Noel Gallagher), che permette al pubblico di rivendere eticamente i biglietti, al massimo al prezzo originale imposto dagli organizzatori: incoraggiamo i fan a utilizzare quella come piattaforma per rivendere, eventualmente, i biglietti acquistati. Siamo al corrente, e per questo molto preoccupati, delle attività svolte dai siti di secondary ticketing: invitiamo tutti i fan a non usufruirne, al fine di evitare di venire truffati pagando prezzi molto più alti o, peggio, di vedersi recapitare biglietti contraffatti. Ancora una volta invitiamo tutti i fan a rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali”.

Il dg Siae Gaetano Blandini, che proprio un paio di giorni fa era in audizione alla Camera sullo spinoso tema del secondary ticketing, e che nei giorni scorsi aveva annunciato denunce e 1200 biglietti annullati anche per il concerto evento di Vasco Rossi il 1 luglio a Modena, si prepara ad una nuova denuncia. "Stiamo verificando, ma la Siae non molla - ha assicurato all'ANSA - continuerà a perseguire il fenomeno". Perché intorno alla vendita secondaria dei biglietti, ricorda ai deputati il direttore Siae, ci sono interessi enormi, un mercato "che nel mondo vale 8 miliardi di dollari, più o meno come quello della cocaina", normale quindi che in tanti siano interessati. Da qui l'urgenza di mettere a punto il decreto attuativo della norma contro il bagarinaggio online che il ministro della cultura Franceschini è riuscito ad inserire come un emendamento nella Legge di Stabilità 2016. "Una norma con cui l'Italia si pone all'avanguardia", ha sottolineato Blandini.

Vi ricordiamo che la tournée 2017 di Sheeran partirà il prossimo 16 marzo dal PalaAlpitour di Torino (con replica il 17).  
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