Sanremo, bufera social sulla Menchi. Lei replica: "Sessismo inaccettabile"

08 febbraio 2017 ore 19:54, Andrea Barcariol
Sanremo, bufera social sulla Menchi. Lei replica: 'Sessismo inaccettabile'
Non esiste Festival di #Sanremo senza polemiche. Quest'anno la prima è arrivata ancora ancora prima del via per la presenza di Greta Menchi nella giuria degli esperti. Apriti cielo, nel tempio della musica italiana una ragazza di 21 anni di professione youtuber che ha già scritto un libro.  Fin troppo facile prevedere la reazione dei social e l'accusa di incompetenza musicale, come se in passato a tutti i componenti della giuria di qualità fosse stato richiesto un diploma al conservatorio. Ne hanno fatto parte conduttori televisivi e registi il cui rapporto con la musica è tutto da dimostrare.
Fatto che sta la Menchi è nel mirino della critica, ad aggravare la sua posizione l'amicizia dichiarata e documentato con Fedez, il "comunista con il rolex", reduce da X Factor e la vicinanza con la squadra di Newtopia (etichetta del rapper milanese e J-Ax). In molti hanno sottolineato come la Menchi serviva per il target giovanissimi, solitamente il più restio a farsi conquistare da Sanremo, mentre altri hanno evidenziato la presenza della Menchi accanto al compositore Giorgio Moroder, una vera leggenda della musica italiana con tre meritatissimi premi Oscar nel cassetto.

Polemiche diventate talmente pesanti che hanno spinto la Menchi a rispondere denunciando gli insulti con un lungo post su Facebook. “Quando ho accolto con entusiasmo la proposta di Sanremo, avevo messo in conto anche le critiche. Che sono sempre legittime. Quello che avevo sottovalutato, da donna, era che spesso sui social network la critica trascende a insulto sessista, il disaccordo diventa volgare insinuazione, il giudizio si trasforma in aggressione verbale. Amo la rete e sono perfettamente consapevole che il percorso che sto facendo è merito del web. Ma esiste un limite oltre il quale non si dovrebbe mai andare. In un paese civile questo squallido sessismo non è più accettabile. E’ violenza gratuita. Ingiustificabile quando si scatena per futili motivi. Ecco, a quelli che si scandalizzano per la mia presenza a Sanremo, chiedo di ritrovare il senso delle proporzioni e indirizzare la propria indignazione verso certe derive misogine e sessiste. Conta più la composizione di una giuria o che una ragazza di 21 anni venga trasformata nel bersaglio di un bullismo mediatico rabbioso e sproporzionato?”.


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