Che fine ha fatto Amanda Lear?

13 aprile 2017 ore 10:53, intelligo
Uno strambo triangolo, che si verificò nella vita di Salvator Dalì, della moglie Gala e di Amanda Lear, all’epoca modella e cantante, misteriosa e affascinante creatura, ancora oggi in buona parte circondata da un’aura di ambiguità. Immaginate una moglie innamorata del marito genio della pittura, e più anziana di lui di qualche anno. E immaginate il pittore in questione, tutto genio e sregolatezza, innamorato a sua volta di una giovane donna dall’aspetto androgino, una musa per lui che, quando ha visto la giovane per la prima volta, l’ha salutata dicendole: “Che bella faccia di teschio che hai”.  E considerate che la moglie in questione ama talmente tanto questo suo marito artista da organizzargli gli incontri con l’amante, pur di vederlo soddisfatto e contento. 
Amanda Lear nasce a… già, dove è nata? Incredibile ma vero, non vi è alcune certezza né sul luogo di nascita né sulla data e, per dirla tutta, nemmeno sul genere.  La stessa Amanda, bisogna dirlo, ha sempre fatto di tutto per alimentare mistero e confusione, rilasciando nel corso degli anni decine di interviste in proposito sempre in contrasto tra loro.  Per darci un’idea, possiamo provare a fare un riepilogo. All’inizio si disse che Amanda Lear era nata a Hong Kong nel 1946, quindi se fosse così oggi dovrebbe viaggiare intorno ai 71 anni splendidamente portati. Ma
Che fine ha fatto Amanda Lear?
andiamo avanti, poco tempo dopo la notizia riguardante Hong Kong, un settimanale francese disse che il luogo di nascita era sì quello, ma l’anno era il 1950. Strano, perché in questo caso ci sarebbe stato da domandarsi perché Amanda avrebbe avuto piacere di aumentarsi l’età di 4 anni.  Ma procediamo… Trascorrono altri anni e un bel giorno si scopre che sul sito ufficiale della bella Lear che il luogo di nascita non è più Hong Kong, e si specifica: “Nata in Vietnam nel 1950 da un ufficiale inglese e da madre asiatica. Quando i genitori hanno divorziato, Amanda ha diviso la sua vita tra la sua famiglia inglese e la Francia, dove si era trasferita la mamma”.   Tutto chiarito, dunque? Parrebbe di sì se non fosse che proprio in quel periodo comincia a circolare la voce addirittura che Amanda sarebbe in realtà un transessuale, tale Alain René Tap, classe 1939, nato a Saigon (all’epoca in Vietnam del Sud, attualmente Ho chi Minh), e che avrebbe poi cambiato sesso a Casablanca grazie al famoso chirurgo Georges Burou. A confortare questa tesi ci sarebbe un articolo del 1978 di Camilla Cederna pubblicato su TV Sorrisi e Canzoni, in cui la giornalista sosteneva di essersi trovata nello stesso albergo con la Lear e di averne sbirciato di documento dal quale si evinceva che Amanda sarebbe effettivamente Alain Tap, detto Amanda, travestito nato a Saigon il 18 giugno del 1939, nota con il nome d’arte Peki d’Oslo.
Stavolta, risolto l’enigma? Non proprio perché, per confutare la teoria del transessuale, Amanda comparve completamente nuda sulla copertina di Playboy. Nonostante le immagini più che esaurienti, però, la voce ha continuato a girare anche se Amanda Lear non se n’è fatta un problema, anzi. Da persona intelligente qual è al di là di ogni dubbio, ha sempre considerato quanta pubblicità e quanti dischi le ha fatto vendere questa chiacchiera.  In conclusione, la teoria oggi più accettata riguardo al sesso di Amanda è quella uscita in un articolo di Novella 2000 in cui si sostiene che la Lear è una donna a tutti gli effetti, ma un po’ come sul famoso film Victor Victoria, si sarebbe finta il travestito Peki d’Oslo per lavorare come strip-tease al Carrousel di Parigi insieme alla famosa Coccinelle, lei si transessuale operata dal dottor Georges Burou. Detto ciò, al di là del luogo, dell’anno e del genere di nascita, all’inizio del 1965 Amanda Lear venne messa sotto contratto da Catherine Harle, capo di una delle più famose agenzie per modelle d'Europa. La prima a meravigliarsi per quel contratto fu Amanda stessa che, all’epoca, non pensava per niente di essere bella.  In compenso, i guadagni per quel lavoro che mai avrebbe immaginato di intraprendere, le permisero di potersi finanziare i suoi studi d’arte. E mentre lei studiava, posava per fotografi del calibro di Helmut Newton, Charles Paul Wilp e Antoine Giacomoni per riviste come Elle, Marie France e Vogue e a partecipava alle sfilate di stilisti come Yves Saint Laurent e Coco Chanel a Parigi e Mary Quant, Ossie Clark e Antony Price a Londra. Alla fine il lavoro di modella divenne tanto coinvolgente che Amanda abbandonò la scuola d’arte.  Ma l’arte era ancora nel suo cuore tanto che quando per puro caso, in un locale parigino, Le Castel, incontrò l’eccentrico maestro Savador Dalì e tra i due fu subito intesa. Amanda, parlando di lui e del rapporto che nacque immediatamente tra loro ha detto che fu qualcosa di assolutamente non convenzionale, definendolo “un matrimonio spirituale”. Da quel momento Amanda condivise la vita del pittore e di sua moglie per circa 15 anni, posando per molte opere dell’artista. In seguito, dopo la metà degli anni ’70, Amanda si scoprì cantante e show girl a tutto tondo. In un soffio, con i suoi dischi raggiunse le Top 10 in Germania, Francia e Belgio, e quindi in Italia, dove divenne a breve anche una star della TV, lavorando in tantissimi show per tutti gli anni ’80 e buona parte degli anni ’90. Negli anni ’90, tornò a lavorare anche in Francia e, a un certo punto, si prese un periodo di stop dalla canzone per tornare sulle passerelle di grandi stilisti come Paco Rabanne, Grés e Thierry Mugler.  Inoltre, verso la fine degli anni ’90 sposò la causa dei malati di Aids e cominciò a raccogliere fondi per loro. 
Nella sua vita, oltre alla pazza storia d’amore con Dalì e un rapporto tormentato con David Bowie, Amanda sposò nel 1979 l'aristocratico francese Alain-Philippe Malagnac d'Argens de Villèle, produttore musicale, nonché amante e figlio adottivo dello scrittore Roger Peyrefitte. L’ennesimo rapporto trasgressivo e non ben definibile nella vita di questa creatura affascinante e complicata. Il loro fu un matrimonio lungo e almeno apparentemente sereno, interrotto dalla morte prematura di Malagnac che perì nell’incendio della loro villa in Costa Azzurra nel 2000. In seguito, Amanda è stata legata a Manuel Casella dal 2002 al 2008, e attualmente è insieme all’attore attore Anthony Hornez, di 30 anni più giovane. In tutto questo, il suo lavoro di cantante, artista, giornalista, show girl e attrice non si è mai fermato, e anche il fascino di Amanda sembra essersi cristallizzato nel tempo, rendendola una creatura senza età, quasi fiabesca, con in più tanta cultura, intelligenza, gusto, classe e simpatia. 
Non sappiamo quando Amanda Lear sia nata, è vero, ma sappiamo che di quelle come lei ne nascono veramente poche. Persone rare… 

di Anna Paratore

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