Manovra urgente: l' Ue minaccia la revoca della flessibilità

14 marzo 2017 ore 11:25, Luca Lippi
L’Italia è a rischio di una procedura di infrazione nel caso in cui non dovesse osservare il diktat di Bruxelles sui conti pubblici. Lo stallo delle ultime settimane, troppo concentrati alle sorti del Pd, ha fatto perdere la bussola di una bomba a orologeria che è in scadenza a maggio. C’è in agenda l’urgenza di varare la manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil, entro la fine di aprile.

BRUXELLES HA INTENZIONE DI REVOCARE LA FLESSIBILITA’
Oggi arrivano indiscrezioni riportate dal quotidiano La Repubblica, secondo cui il pressing sull'Italia si starebbe intensificando. Al punto tale che Bruxelles potrebbe chiedere anche la restituzione dei soldi di parte della flessibilità concessa, quella sugli investimenti. A riportarlo è un articolo di La Repubblica, che sottolinea che, se imposta al fine di evitare la procedura di infrazione per deficit eccessivo, "nel peggiore degli scenari potrebbe portare alla richiesta di restituzione dei soldi, lo 0,2% del Pil: ovvero, altri 3,4 miliardi, o parte di essi".

PROCEDURA DI INFRAZIONE
Se così fosse, l'Italia sarebbe praticamente commissariata, e le conseguenze sarebbero disastrose: già in passato e più di una volta oggetto di attacchi speculativi, gli asset italiani potrebbero essere travolti da un'ondata di sell off che colpirebbe, di nuovo, anche i titoli di stato, facendo salire i tassi di rifinanziamento del debito.

SPALLE AL MURO
La minaccia che mette con le spalle al muro l'Italia e i suoi conti è contenuta in un'analisi stilata dal Comitato economico e finanziario dell'Ue, un gruppo di lavoro, di cui fanno parte la Commissione Ue, la Bce e i governi, chiamato a esprimersi con l'Opinione prevista dall'articolo 126.4 del Trattato. Ed è di fatto questo Comitato che ha approvato la scelta dell'Ue di concedere maggior tempo all'Italia per fare la manovra ma che ha anche, in otto pagine, presentato un quadro della situazione italiana tutto fuorché incoraggiante.

Manovra urgente: l' Ue minaccia la revoca della flessibilità

UN COMITATO ‘GUFO’
Gli sherpa prevedono che nel corso di quest'anno, il deficit italiano salirà dal 2,3% al 2,4% del Pil, a fronte di un debito al 133,3%.
Il Comitato scrive che Roma "rischia una deviazione significativa rispetto all'aggiustamento nel 2017", pur tenendo in considerazione il bonus dello 0,32% del Pil, 5,5 miliardi circa, per terremoti e migranti. Ma a non tornare sembra che non siano neanche i conti del 2016.
Il Comitato scrive infatti che "le condizioni per la flessibilità per gli investimenti - cioè che questi rimangano quanto meno allo stesso livello dell'anno precedente - attualmente non sembrano rispettate", nel senso che il governo italiano aveva promesso di accelerare sugli investimenti, ma ciò non è accaduto. E questo significa che l'Italia potrebbe perdere quei 3,4 miliardi che sono stati concessi per la flessibilità al governo Renzi, nel 2016, da Jean-Claude Juncker, numero uno della Commissione.
Il Comitato sottolinea che l'Italia "rischia una deviazione significativa rispetto agli impegni nel 2016 e 2017", con il pericolo che non sia più in grado di "mantenere la dinamica del debito su un percorso sostenibile".

CONCLUSIONE
A questo punto, tutto dipende dalla manovra che Roma deciderà di presentare alla Commissione Ue entro aprile: se sarà sufficiente a smorzare i timori sulla sostenibilità dei conti pubblici italiani, il nodo della flessibilità degli investimenti potrà essere risolto. Altrimenti, l'Italia rischia di perdere altri 3,4 miliardi.
Appuntamento a questo punto alla riunione dell'Eurogruppo del prossimo 20 marzo, in cui l'Opinione del Comitato sarà sul tavolo dei ministri delle Finanze. Opinione che sarà consegnata al ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.

#Manovra #Italia #ProceduraInfrazione #MinacceUe

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...