Draghi promuove le riforme di Renzi: "Col Jobs Act più lavoro. Ora avanti"

18 ottobre 2017 ore 12:51, Americo Mascarucci
Il direttore della Banca centrale europea Mario Draghi "dà una mano"a Renzi e promuove il Jobs Act, la riforma del lavoro realizzata dal precedente governo criticata da più parti, la Cgil su tutti. Per Draghi invece non soltanto sarebbe da promuovere, ma addirittura avrebbe favorito concretamente l'occupazione smentendo quindi quanti affermano che, al contrario, avreebbe provato i lavoratori di ulteriori tutele. Riforma va detto che sta tentando di portare in porto anche il presidente francese Emmanuell Macron fra le proteste dei sindacati che anche lì denunciano la perdita di diritti acquisiti nel corso degli anni (come l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori in Italia).
Draghi promuove le riforme di Renzi: 'Col Jobs Act più lavoro. Ora avanti'

LE PAROLE DI DRAGHI
Draghi è stato esplicito: "Il Jobs Act è stato seguito da un incremento di quasi mezzo milione sul numero di occupati con un contratto a tempo indeterminato, in ampia misura a seguito delle agevolazioni alle imprese che assumevano con i nuovi contratti a tempo indeterminato". Altro che mance elettorali! Altro che bonus! Altro che diritti persi1
Le dichiarazioni del governatore Bce sono arrivate nell'ambito di un convegno sulle riforme, dove Draghi ha ribadito l'esigenza di realizzare riforme del mercato del lavoro accompagnate da riforme sul mercato dei prodotti. 
"Prima della crisi alcuni hanno introdotto riforme per avere più flessibilità sul lavoro - ha spiegato - ma hanno fatto poco per rendere più sicuri i loro mercati del lavoro. Questo ha finito per penalizzare in maniera disproporzionale i giovani, che durante la crisi hanno avuto poco sostegno e tutele. La polarizzazione delle qualifiche sul lavoro - ha aggiunto Draghi - sta mettendo pressione non solo su coloro che hanno qualifiche di medio livello, ma sta anche rendendo difficoltoso a coloro che non hanno qualifiche a trovare posti più qualificanti, creando una trappola".
Per Draghi fondamentale proseguire con riforme strutturali dell'Eurozona: "Queste riforme - ha detto - sembrano anche aver reso la disoccupazione più reattiva rispetto alla crescita e le politiche strutturali sono uno dei principali fattori che spiegano questi sviluppi positivi. Ma sono stati altrettanto fondamentali le politiche finanziarie e macroeconomiche di sostegno". 
Le riforme quindi vanno continuate e velocizzate: "Con la politica monetaria accomodante abbiamo una finestra d'opportunità per adottare queste misure.Ggli interessi di parte vanno affrontati e coloro che ci hanno rimesso devono ricevere un'adeguata assistenza. Dobbiamo mostrare che le riforme possono contribuire sia all'efficienza che all'equità".

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