L'addio al roaming nasconde una mina: le vere novità da giugno

02 febbraio 2017 ore 10:41, Luca Lippi
Abolito il #roaming da Commissione, parlamento e Consiglio Ue, soddisfazione per un provvedimento che abbatterà i costi fino al 90%. Questo è l’obettivo, ma il provvedimento nasconde un possibile ‘contro’, secondo alcuni analisti, un #effetto collaterale indesiderato. Commenta Innocenzo Genna, giurista esperto di regolamentazione europea: “I #prezzi delle tariffe mobili ricominceranno a salire, mentre alcuni operatori mobili chiuderanno e lasceranno il mercato. L’accordo riguarda in verità il prezzo massimo che può essere applicato tra operatori mobili per consentire il transito su di una rete estera da parte di un utente in roaming. Hanno fissato un prezzo all’ingrosso di 7,7 euro per Gb, un valore destinato a pesare come un macigno sugli operatori più piccoli e competitivi ma che potrebbe rivelarsi un problema diretto anche per gli stessi consumatori. In pratica la scomparsa del sovrapprezzo roaming avverrà solo per una parte del traffico all’estero”.  
In ogni caso, nell’immediato il #roaming ha le ore contate, arriverà il #maxitaglio dei #sovra-costi per chiamare e navigare su internet dall'estero. La sua scomparsa definitiva arriverà per metà giugno 2017. Aboliti i prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming. L’ok di tutte le istituzioni era l’ultimo tassello mancante per far partire la nuova politica sulle tariffe, che verranno ribassate del 90% rispetto a quelle ora applicate.

L'addio al roaming nasconde una mina: le vere novità da giugno

Detto questo però, sempre l’avv. Genna precisa: “Poiché la maggior parte degli operatori offrono un Giga per uno-due euro è evidente come non saranno in grado di coprire i loro costi quando dovranno garantire il roaming agli utenti. Per prevenire le perdite, dovrebbero quindi aumentare le tariffe domestiche, o addirittura bloccare i servizi di roaming”. Dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dopo il provvedimento deciso in sede Ue?
I nuovi costi
In base all’accordo raggiunto da Commissione, Parlamento e Consiglio Ue, dal 15 giugno 2017 il prezzo all’ingrosso (quello che vale nelle transazioni tra gli operatori) scenderà dagli attuali 50 euro per Giga a 7,7 euro. Il ribasso proseguirà: 6 euro dal primo gennaio 2018, 4,5 euro dal primo gennaio 2019, fino al raggiungimento della cifra di 2,5 euro per Gigabyte a partire dal 2022. Un tetto molto più basso rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ovvero 8,5 euro/GB. 
Per quanto riguarda le chiamate, la tariffa massima sarà ridotta dagli attuali 5 centesimi a 3,2 centesimi al minuto. Mentre il prezzo degli sms scenderà da 2 centesimi a uno. Dopo l’accordo, manca solo la ratifica delle nuove tariffe  (più basse del 90% di quelle ora in uso)  di Parlamento e Consiglio. I nuovi limiti secondo il Consiglio “devono essere sufficientemente bassi per permettere agli operatori di offrire roaming gratuitamente ai loro clienti senza aumentare i prezzi interni e nello stesso tempo i limiti devono essere sufficientemente alti per permettere agli operatori nei paesi ospitanti di recuperare i costi senza aumentare i prezzi interni al dettaglio”.. Inoltre, i tetti devono permettere la continua manutenzione e il continuo aggiornamento delle reti. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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