Caso Cucchi: Cassazione annulla assoluzione medici, ma c'è prescrizione

20 aprile 2017 ore 13:39, Americo Mascarucci
Il processo per la morte di Stefano Cucchi sembra non avere mai fine, almeno per i cinque medici dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma accusati di negligenza nelle cure prestate al ragazzo. La Cassazione ha infatti annullato l'assoluzione dei sanitari disposta nell'ambito del processo d'Appello bis. Per loro scatteranno in questi giorni i termini di prescrizione ma la decisione della Cassazione potrebbe a questo punto aprire la strada ai familiari per rivalersi contro i 5 medici in sede civile. A richiedere l'annullamento delle assoluzioni era stata la Procura di Roma le cui ragioni sono state sposate in pieno dal Procuratore Generale della Suprema Corte.
Caso Cucchi: Cassazione annulla assoluzione medici, ma c'è prescrizione

LE ACCUSE DEL PG - Secondo quanto sostenuto dal Pg della Cassazione "dal 19 ottobre se i medici avessero letto congiuntamente tutti i dati disponibili delle analisi di Stefano Cucchi, avrebbero potuto chiamare un nutrizionista e apprestare le cure necessarie. L'iter giudiziario - ha proseguito il Pg - ha avuto un esito paradossale perché l'ultima sentenza ha finito per dichiarare l'impossibilità di accertare se le opportune terapie avrebbero potuto evitare o ritardare la morte di Stefano, e lo ha fatto con motivazioni che contengono errori rilevanti e contraddizioni intrinseche. Nel verdetto dell'appello bis - ha continuato ancora - la Corte romana ha sovrapposto indebitamente il suo giudizio, non scientifico, a quello del collegio di periti costituito da luminari che hanno affermato che Stefano Cucchi poteva essere salvato, o il suo decesso ritardato, se le terapie adeguate fossero iniziate il 19 ottobre se solo fossero stati letti congiuntamente tutti i dati delle analisi arrivate nel pomeriggio. Molteplici aspetti critici» avrebbero potuto essere sciolti da una nuova perizia che però non è stata disposta".
Da qui quindi la richiesta ai Giudici di annullare le assoluzioni dei 5 medici, richiesta accolta dalla Cassazione. 
I cinque sanitari erano stati condannati in primo grado, prosciolti in appello, e assolti nuovamente nell’appello bis disposto dalla Cassazione nel giudizio di rinvio. Ora potranno optare due scelte: o rinunciare alla prescrizione in favore di un nuovo processo sperando in un'assoluzione, oppure mandare il reato in prescrizione ma rischiare di dover incorrere negli effetti civili. 

LE REAZIONI -  "Perfetto, sono contento - ha commentato l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi - la prescrizione la dobbiamo ai medici legali e periti che sono intervenuti in quel processo di parte pubblica".
Soddisfatta anche Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano: "E' un grande segnale di speranza per tutte le persone che attendono giustizia ed è la dimostrazione che vale la pena non smettere mai di credere nella giustizia. Ringrazio il Pg Rubolino e il Pg Mura che si sono battuti per la verità. E' stata una grande fatica arrivare fino a oggi che è un momento importante perché si sta facendo sempre più spazio alla verità in questa vicenda che ha devastato la mia famiglia".
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