Attivi Ad Blocking e stop pubblicità aggressive, è la whitelist su Google

20 aprile 2017 ore 21:21, intelligo
di Eleonora Baldo

Quante volte, accedendo ad una pagina web, siamo stati infastiditi dalla numerose pubblicità che continuavano a comparire come funghi impedendoci la lettura dei contenuti desiderati? Quante volte abbiamo tentato di domare pop-up, video in autoplay e prestitial con scarsi risultati, finendo poi per uscire dalla pagina? 

Bene, tra qualche settimana questo potrebbe essere solo un ricordo lontanto, grazie a Google Chrome. Secondo alcune indiscrezioni rilasciate dalle colonne dell’autorevole Wall Street Journal, la società di Mountain View starebbe mettendo a punto un sistema definito “Ad-Blocking” e valido per qualsiasi tipo di device, proprio al fine di bloccare preventivamente le pubblicità ritenute eccessivamente aggressive dagli utenti, tramite la semplice attivazione manuale della funzione da parte degli stessi. Non sono ancora chiare invece le modalità attraverso cui questo sistema di bloccaggio preventivo andrebbe ad operare, anche se secondo le prime indiscrezioni i vertici di Google si tratterebbe di intervenire sui banner più fastidiosi della pagina o sul blocco dei singoli banner che non soddisfino determinati requisiti che dovrebbero venir definiti a breve, grazie alla collaborazione tra il colosso dei motori di ricerca internet e la Coalition for Better Ads.

Attivi Ad Blocking e stop pubblicità aggressive, è la whitelist su Google

Nonostante le dichiarate buone intenzioni di rendere più fluida la navigazione internet ai propri utenti, aleggia comunque il sospetto che si tratti di una mossa astuta di Google per evitare la fuga di utenti verso altre realtà e loro strumenti, pubblicizzate proprio dai banner e dai pop-up. Immediata la replica di Mountain View, che tramite un portavoce ha risposto con un secco no comment alle speculazioni ribadendo invece l’intenzione di collaborare con la Coalition al fine di "esaminare i diversi modi in cui Google e altri membri della Coalizione potrebbero supportare gli standard di Better Ads".

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