La guerra di You Tube al terrorismo: 4 filtri per setacciare i contenuti

20 giugno 2017 ore 12:21, Luca Lippi
Il fenomeno del terrorismo è la piaga del nuovo secolo, più passano i mesi e più l’asticella dei controlli si alza. Youtube non si è sottratta alle sue responsabilità pubblicando la strategia di contrasto all’attività estremista promossa illegalmente attraverso video online all’interno della sua piattaforma.
Tutte le principali aziende tecnologiche si sono responsabilemnte adottate un codice di condotta per elevare l’asticella dei controlli e contrastare la diffusione di contenuti violenti ed estremisti, spesso legati al terrorismo. Una pressione che ha spinto i vertici di YouTube a pubblicare una lettera aperta sul Financial Times nella quale vengono descritti 4 nuovi punti fondanti della nuova condotta del colosso per contrastare il fenomeno.
L'editoriale, firmato dal capo dell’ufficio legale di Google Kent Walker, spiega che YouTube sta già collaborando con diversi governi e autorità per identificare e rimuovere queste tipologie di contenuti, ma ha anche messo punto nuovi modi per contrastarne la diffusione. 
Il primo è l'espansione dell'utilizzo del sistema automatico in grado di identificare i video legati al terrorismo utilizzando l'intelligenza artificiale per individuare più velocemente questi contenuti. Inoltre YouTube espanderà anche il gruppo dei cosiddetti "Trusted Flagger", cioè utenti "speciali" in grado di segnalare contenuti che violano le linee guida del portale.
La guerra di You Tube al terrorismo: 4 filtri per setacciare i contenuti
Il terzo step è rappresentato dall'attuazione di provvedimenti più duri verso i video che violano gli standard della comunità, i quali saranno nascosti da un avviso – ma non eliminati – e non potranno generare introiti pubblicitari per gli account che li hanno pubblicati. 
Infine, l'ultimo passaggio è il potenziamento dell'iniziativa Creators for Change, un programma che "dirotta" gli utenti presi di mira dai gruppi estremisti verso contenuti anti-terrorismo. 
Walker spiega inoltre che YouTube sta collaborando con realtà come Facebook e Twitter per sviluppare strumenti e tecniche in grado di supportare l'anti-terrorismo online in maniera più estesa.
Ha detto Walker: “Anche se noi e molti altri abbiamo lavorato per anni al fine di identificare e rimuovere contenuti che violano le nostre policy la scomoda verità è che noi tutti, come intero settore, dobbiamo prendere atto che è necessario fare di più. Adesso”. 

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autore / Luca Lippi
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