Sforbiciata di voli Ryanir: lista e motivazioni. Nodo ferie non fruite

20 settembre 2017 ore 10:06, Luca Lippi
Cosa c’è veramente dietro la scusa ‘degli errati riposi’ di Ryanair? Il fatto è che la compagnia irlandese ha dovuto dare un sforbiciata piuttosto netta a un numeri di voli ‘esagerato’, mettendo in difficoltà tantissimi viaggiatori europei che avevano prenotato voli e spostamenti per lavoro oltre che per vacanza. Una strategia piuttosto disordinata quella del vettore irlandese che stona con la proposta di subentrare in Alitalia sostenendone lo spezzatino e subentrando nella parte degli airbus.
Sforbiciata di voli Ryanir: lista e motivazioni. Nodo ferie non fruite
                                                                                                      

VOLI CANCELLATI 
È stata pubblica la lista completa dei voli che saranno cancellati (attualmente meno di 50 al giorno) tra giovedì 21 settembre e martedì 31 ottobre. La società spiega che queste cancellazioni sono state assegnate, ove possibile, alle basi più grandi di Ryanair e alle rotte con piú di una frequenza giornaliera in modo che Ryanair possa offrire ai clienti coinvolti il massimo numero di voli e rotte alternative per minimizzare il disagio.
I clienti coinvolti da queste cancellazioni riceveranno via e-mail l'offerta di voli alternativi e verrano informati della possibilità di richiedere un rimborso completo, insieme ai dettagli relativi ai loro diritti di compensazione previsti dal regolamento europeo. Gli aeroporti in cui le successioni di voli saranno cancellate per le prossime 6 settimane sono i seguenti: Barcellona 1 di 12 successioni di voli; Bruxelles Charleroi 1 di 13 successioni di voli; Dublino 1 di 23 successioni di voli; Lisbona 1 di 4 successioni di voli; Londra Stansted 2 di 41 successioni di voli; Madrid 1 di 13 successioni di voli; Milano Bergamo 1 di 14 successioni di voli; Porto 1 di 8 successioni di voli; Roma Fiumicino 1 di 3 successioni di voli.

LE MOTIVAZIONI
L’errata programmazione dei turni di riposo. Leggiamo si wired che in un comunicato il vettore irlandese rassicurava: “Oltre il 98% non sarà coinvolto”. Intanto, però, fino al 31 ottobre, andrà in scena una sorta di reset controllato di rotte e orari, turnazioni ed equipaggi. Come accade in un organismo provato da ritmi nevrastenici, l’intero corpaccione della compagnia leader in Europa sembra accusare una crisi profonda. Sul banco degli imputati c’è ovviamente l’organizzazione del lavoro.
Nella sostanza però la motivazione deve essere un’altra, ma mancano comunicazioni ufficiali. Quello che sta sorprendendo, ma neanche troppo, è che solo nell’ultimo anno sono letteralmente fuggiti 700 piloti secondo la Ialpa, l’associazione di quelli irlandesi, più altri 140 negli ultimi mesi. Basta questo per ipotizzare una crisi profonda nell’organizzazione del lavoro da parte di RyanAir? Forse no, ma sicuramente l’indizio è forte e i disagi di questi giorni non sono frutto di ferie non fruite!

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autore / Luca Lippi
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