Morsa da un ragno mentre dorme rischia i reni: solo l'ultimo caso

21 settembre 2017 ore 12:18, Americo Mascarucci
Stanno diventando sempre più pericolosi i casi legati alle punture dei ragni che rischiano di provocare nei casi peggiori la morte delle vittime, nella migliore dolori molto acuti e interventi chirurgici per tentare di limitare i danni. Nelle ultime ore una 29enne dell'Arkansas ha rischiato di morire in seguito alla puntura di un ragno che le ha causato un'infezione talmente grave da compromettere le funzioni dei suoi organi vitali. La donna stava dormendo a letto accanto al marito quando ha sentito una lieve puntura cui sul principio non ha prestato molta attenzione. Il giorno dopo ha iniziato ad accusare forti dolori allo stomaco con nausea e vomito e gli esami hanno poi appurato che a provocarle tutto quel malessere era stata la puntura di un ragno eremita marrone, non ancora adulto, data la ridotta circonferenza della puntura.
Morsa da un ragno mentre dorme rischia i reni: solo l'ultimo caso
L’azione della terapia massiccia è stata in grado di salvare la vita della ragazza, ad oggi ancora convalescente, ma tuttavia l’azione del veleno del ragno eremita marrone potrebbe aver compromesso la funzionalità dei suoi reni. 

LA SPECIE
Il ragno eremita marrone conosciuto anche come ragno violino è mediamente lungo dai 6 ai 20 mm, ma può anche crescere molto di più in misura. Il suo colore è tipicamente marrone chiaro, anche se le gradazioni possono variare dal marrone chiaro a quello più scuro fino al grigio nerastro. Il cefalotorace e l'addome non necessariamente devono essere dello stesso colore. La parte dorsale del cefalotorace presenta una tipica macchia longitudinale di colore nero che assume la forma di un violino. 
Al contrario della maggior parte dei ragni, possiede 3 paia di occhi invece di 4. Solitamente non è aggressivo e tende ad allontanarsi ma se viene calpestato involontariamente magari sotto le coperte o se si cammina a piedi scalzi si difende sprigionando un veleno molto tossico che può portare nei casi più geavi alla paralisi degli arti o addirittura alla morte.

IL PRECEDENTE
A Cagliari la puntura di un ragno violino ha causato la morte di un uomo di 45 anni morso mentre lavorava in un terreno. Dopo il ricovero in ospedale, l'uomo sembrava essersi ripreso, ma poi si è verificata una ricaduta e il suo cuore ha smesso di battere. Una bolla sulla gamba dalla quale fuoriusciva del liquido era stata la spia del morso, confermato dai medici. Il veleno gli avrebbe prima consumato i tessuti delle gambe e dei muscoli, poi avrebbe compromesso fegato, reni e polmoni.

CASI SIMILI
Nel novembre 2015, a Catanzaro, una signora di 65 anni è stata stroncata dopo un morso al dito medio, mentre nel 2016 protagonista della disavventura è stata una ragazza 25enne di Pordenone che fortunatamente si è salvata. Aveva avvertito un fortissimo dolore alla caviglia, la mattina appena alzata dal letto, e vedendo che il dolore si acuiva sempre di più si era fatta portare al Pronto soccorso. I medici sul principio non erano riusciti a capire da cosa derivasse, poi le analisi avevano finalmente dato la risposta: morso del Loxosceles rufescens, il cosiddetto ragno violino. L'animale di piccole dimensioni vive nell'ombra e morde solo se minacciato, o se lo si tocca inconsapevolmente, ad esempio girandosi nel letto come accaduto alla ragazza di Pordenone.


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