Cura del tumore al pancreas, il più letale: c'è test per diagnosi precoce

22 settembre 2017 ore 11:52, intelligo
Tumore al pancreas, è il più letale e il più insidioso dei tumorei quello del pancreas, capace di portare alla morte in pochi mesi. Ma c'è la novità importante: arriva il test per la diagnosi precoce di un team di scienziati di Baltimora coordinato dal professor Bert Vogelstein, e in collaborazione con i ricercatori italiani, che appare estremamente preciso per diagnosticare il tumore al pancreas. Di solito si procede per intervento chirurgico, che è diverso a seconda della localizzazione del tumore. Per i tumori della testa del pancreas è indicato l'intervento di duodenocefalopancreasectomia che prevede l'asportazione in blocco di duodeno, ultima parte di stomaco, via biliare e testa pancreatica. In caso di tumori del corpo e della coda queste porzioni di pancreas vengono asportate in blocco con la milza, senza intaccare organi del tubo digerente. Purtroppo queste operazioni, molto impegnative, sono associate a una mortalità  che può arrivare al 10% e comunque non sono sempre possibili, dato che la malattia si diffonde con rapidità.Dopo l'intervento può essere necessario eseguire una chemioterapia, che rappresenta anche l'unica arma a disposizione, insieme alla radioterapia, per i tumori che non sono operabili.
Cura del tumore al pancreas, il più letale: c'è test per diagnosi precoce
COME FUNZIONA IL TEST 
La rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha pubblicato lo studio. Si tratta di un test con prelievo venoso in grado di scovare le cellule cancerose che si trovano nell’organismo. A quel punto scatta la possibilità di identificare il cancro anche in totale assenza di sintomi. 
Per riuscire a scovare il cancro tramite un semplice prelievo venoso i ricercatori hanno combinato l’identificazione di proteine tipiche del carcinoma al pancreas e la biopsia liquida. L'esame del sangue cerca alcuni tipi di mutazioni genetiche, come il ctDNA o Dna tumorale rilasciato in circolo, in grado di descrivere le cellule tumorali vitali ma inattive tipiche dei tumori primari. Queste entrano nel torrente circolatorio e nel sistema linfatico. I livelli di livelli di cfDNA nei pazienti sani deve essere a bassi livelli, livelli più alti tipici del ctDNA annunciano un cancro che va diagnosticato con biopsia liquida. 

COS'E' IL PANCREAS 
Come riporta il sito Airc, il pancreas è un organo a forma di pera situato in profondità nell'addome, tra lo stomaco e la colonna vertebrale.È suddiviso in tre parti: la più grande viene chiamata testa, quella mediana corpo e la parte più sottile è denominata coda.
Il pancreas produce diversi ormoni molto importanti tra i quali l'insulina, che regola il livello degli zuccheri nel sangue, e vari enzimi che consentono la digestione da parte dell'intestino. Questi sono trasportati da appositi dotti attraverso il pancreas e poi nei dotti biliari, che li veicolano all'intestino.
Il tumore del pancreas si manifesta quando alcune cellule, nella maggior parte dei casi nella sezione della testa, si moltiplicano senza più controllo.
Circa il 70% dei tumori del pancreas si sviluppa nella testa dell'organo, e la maggior parte di questi ha origine nei dotti che trasportano gli enzimi della digestione.

TUMORE
L'Airc riporta anche come si sviluppa il tumore. Le cellule tumorali che crescono nel pancreas si diffondono purtroppo con grande facilità ai linfonodi vicini e ad altri organi quali i polmoni e il fegato, oppure possono diffondersi nell'addome dando luogo alla cosiddetta "carcinosi peritoneale". Inoltre il tumore del pancreas non si fa sentire fino a quando non ha raggiunto dimensioni notevoli o quando ostruisce vasi importanti. Ciò, insieme alla posizione e ai rapporti dell'organo con gli altri organi dell'addome, rende il tumore del pancreas una delle forme di neoplasia più difficili da curare.

SINTOMI
Purtroppo il tumore del pancreas in fase precoce non dà segni particolari avverte l'Airc, e anche quando sono presenti sintomi si tratta di disturbi piuttosto vaghi, che possono essere interpretati in modo errato sia dai pazienti sia dai medici. Per questi motivi la diagnosi spesso viene fatta quando la malattia è già estesa.Sintomi più chiari (variabili a seconda della zona del pancreas dove ha avuto inizio il tumore) compaiono quando il tumore ha iniziato a diffondersi agli organi vicini o ha bloccato i dotti biliari. Possono così manifestarsi perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla della pelle), dolore nella parte superiore dell'addome o nella schiena, debolezza, nausea o vomito. Infine, una percentuale di malati che va dal dieci al venti per cento può essere anche colpita da diabete, dovuto all'incapacità delle cellule malate di produrre insulina.


autore / intelligo
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