Consulta riunita per l'Italicum: cosa teme il Pd

24 gennaio 2017 ore 11:51, Americo Mascarucci
E' il giorno della verità per #l'Italicum, la legge elettorale del Governo Renzi oggi all'esame della #Consulta.
Come anticipato ieri da Intelligonews, l'orientamento della Corte Costituzionale suggerito dal relatore, sarebbe quello dell'abolizione del ballottaggio e delle pluricandidature, mantenendo un sistema proporzionale con premio al 40%,
Il verdetto della Consulta in materia elettorale è sempre autoapplicativo, ma resta il problema della disomogeneità dei sistemi elettorali per Camera e Senato. 
Dopo che gli elettoricon il #referendum del 4 dicembre hanno bocciato la #riforma Boschi che consentiva di superare il bicameralismo perfetto, è apparso a tutti evidente, Mattarella in testa, l'esigenza di omogeneizzare i due sistemi per garantire una governabilità altrimenti a rischio. 
Consulta riunita per l'Italicum: cosa teme il Pd

Il Partito Democratico teme che dalla Consulta possa arrivare proprio un esplicito monito ad omogeneizzare i sistemi elettorali di Camera e Senato, come vuole appunto il Capo dello Stato, fatto questo che allontanerebbe le elezioni anticipate e obbligherebbe il Parlamento a varare una nuova legge elettorale che, molto probabilmente, sarebbe più proporzionalista che maggioritaria.
Forza Italia dal canto suo ha annunciato che sarà disponibile ad intavolare una trattativa sulla legge elettorale soltanto quando saranno pubblicate le motivazioni della Consulta.
Intanto però domani Berlusconi ha convocato un pranzo a Palazzo Grazioli con i maggiorenti del partito per una prima valutazione a caldo sulla sentenza per iniziare a pianificare la strategia da attuare in vista di un confronto parlamentare. 

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