Bonus asilo nido 2017, 1000€ dall'Inps: istruzioni e decadenza

24 maggio 2017 ore 11:46, Luca Lippi
Sbloccato il bonus asili nido; nella giornata di ieri (23 maggio) l'Inps ha pubblicato la circolare 88 che rende operative le misure previste dalla legge di bilancio. L'Inps ha pubblicato martedì 23 giugno le istruzioni su come fare domanda per il nuovo contributo da mille euro destinato ai genitori con un figlio nato o adottato dal primo gennaio 2016 in poi. Le istruzioni operative per l'anno 2017 consentiranno di gestire la fase transitoria dal 1 gennaio 2017 alla data di rilascio dell'applicativo senza alcun pregiudizio (indipendentemente dall’Isee) per gli aventi diritto dalla data di entrata in vigore della norma. In ogni caso, la prova dell'avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell'asilo nido dell'avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. In tal caso l'importo verrà corrisposto direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di quest'ultimo di un'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l'intero anno di riferimento, l'impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica. 
Dunque il bonus nido 2017 altro non è che è una nuova agevolazione prevista dalla nuova legge di bilancio 2017 che prevede l'erogazione di un contributo economico pari a €1000 da destinare alle famiglie indipendentemente dal loro reddito Isee; l'importo di €1000 sono erogati su base annua e spettanti in 11 mesi, per massimo tre anni di iscrizione al nido. 
Bonus asilo nido 2017, 1000€ dall'Inps: istruzioni e decadenza
Come ottenere il bonus: il bonus nido è corrisposto direttamente dall’Inps che, su domanda del genitore, provvede al pagamento dell’importo fino ad un massimo 1000 euro. È necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:
- Pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati “Contributo asilo nido”;
- Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”.
L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile direttamente al  beneficiario fino a concorrenza dell’importo massimo mensile.
Per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di importo massimo di euro 90,91 (1000 euro:11 mensilità).
Attenzione: nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro il richiedente avrà diritto ad un contributo pari alla sola spesa sostenuta. Il premio asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali frequenza asili nido. L’Inps comunicherà pertanto tempestivamente all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta erogazione.
Supporto presso l’abitazione: previsto in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, il contributo è per un importo massimo di 1000 euro annui.
L’erogazione dall’Inps deve seguire alla presentazione di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. Solo in questo caso l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione, direttamente al genitore richiedente fino ad un massimo di 1000 euro.
Requisiti: la domanda di assegno deve essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini del bonus autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità). Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’Inps mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede Inps territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie;
- residenza in Italia;
- relativamente al Contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
- relativamente al solo Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
In caso di adozione o affidamento preadottivo, il richiedente deve allegare alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella domanda stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria e relativo numero).
In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016.
Domanda e documentazione: dal 17 luglio 2017 sarà messa in esercizio la procedura di acquisizione delle domande che dovranno essere trasmesse all’Istituto esclusivamente in via telematica. Le date per la presentazione della domanda sono a valere dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 mediante una delle seguenti modalità:
-Web: Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
-Contact Center Integrato: numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
-Enti di Patronato: attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere. Se il beneficio è per più di un figlio sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus previsto per far fronte al pagamento delle rette di asili nido dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.
Potranno verificarsi, al riguardo, due situazioni specifiche:
1 - Frequenza scolastica del minore nel periodo gennaio–luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017). In questo caso il genitore richiedente dovrà indicare gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rette per la fruizione dell’asilo nido pubblico o privato autorizzato prescelto, che dovrà essere allegata in un momento successivo a quello di presentazione della domanda. Al fine di ottenere l’importo massimo del premio, pari a 1000 euro, il richiedente dovrà altresì dichiarare che il minore è già iscritto per l’anno scolastico 2017/18, ovvero  compilare la dichiarazione che il minore sarà iscritto anche per l’anno 2017/18.
Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi settembre–dicembre 2017 dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.
Nel caso in cui il richiedente non dichiari che il minore sarà iscritto al nido anche per l’anno scolastico 2017-2018 sarà liquidato l’importo massimo mensile spettante in base alle sole ricevute già presentate.
Per l’anno 2017, trattandosi di norma di prima applicazione, il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura il pagamento avrà cadenza mensile.
2 - Minore iscritto per la prima volta all’asilo nido a decorrere dal mese di  settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018).
In tale ipotesi la presentazione della domanda sarà possibile solo nel caso in cui sia fornita prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento  e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.
In tutti e due i casi particolari di cui sopra, la prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
In conclusione, la documentazione dovrà indicare:
-la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
-il CF del minore;
-il mese di riferimento,
-gli estremi del pagamento;
-il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.
Bonus asilo nido 2017, 1000€ dall'Inps: istruzioni e decadenza
Domande supporto presso l’abitazione: in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche il richiedente, dovrà allegare, all’atto della domanda, “l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione”.
Il concetto di “patologia”, generico, a differenza di quello di malattia, più restrittivo, definisce qualsiasi alterazione dello stato di salute stabilizzata o in evoluzione. Si considera, cronica qualsiasi alterazione dello stato di salute di durata non prevedibile, ma certamente non breve e comunque tale da sussistere fino al termine dell’anno di riferimento. L’impossibilità di frequentare l’asilo nido deve dipendere solo dal fattore salute, non essendo ammesse concause riconducibili ad aspetti organizzativi dell’asilo nido eventualmente prescelto dal genitore richiedente.
Il pediatra deve rilasciare un’attestazione che:
-deve contenere i dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso);
-deve attestare la impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.
Trattandosi di mera attestazione, non contenente elementi eccedenti le finalità del trattamento dei dati sensibili, la stessa deve pervenire agli uffici amministrativi unitamente alla domanda di beneficio.
Ove riscontrate difformità rispetto al dettato normativo, le attestazioni dovranno essere trasmesse ai Centri Medico Legali per le valutazioni di merito. 
Decadenza dal bonus: il richiedente deve confermare ad ogni mensilità che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.
L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.
L’Inps interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza (ad esempio: perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi). 
Pagamento: provvede l’Inps nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto; il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato a quest’ultimo (minorenne o incapace di agire).
L’utente che opta per l’accredito su un conto con Iban è tenuto a presentare, anche il mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’Inps in occasione di altre domande di prestazione.
Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’Iban indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’iban stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore del richiedente. A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale del richiedente, la modalità di pagamento scelta, i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice Iban, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca. (fonte: Inps, circolare n. 88 del 22.05.2017).

#Inps #BonusAsilo #Istruzioni

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...