Spifferi su legge elettorale ed elezioni. Per Berlusconi c'è accelerazione renziana

25 maggio 2017 ore 12:37, intelligo
Legge elettorale e votazioni. Nuovi scenari da Palazzo e l'unica certezza che la corsa è partita.
Berlusconi all'incontro con i coordinatori dà quasi per scontata l'accelerazione renziana e si dice convinto che "si voterà il 24 settembre. Serve un sistema proporzionale con sbarramento al 5%". 
Secondo gli spifferi acrebbe anche detto: "Fulvio Martusciello con i suoi controllori del voto ci farà vincere le elezioni". Niente Nazareno, piuttosto una riflessione sullo stato della trattativa con gli alleati. 
"Con Meloni e Salvini eravamo d'accordo praticamente su tutto. Ma poi Salvini s'è fissato con l'uscita dall'euro. Non si può: sarebbe costosissimo. Meglio la doppia moneta". 
Linea dura verso chi non paga i contributi: "Presto congresso nazionale a cui non parteciperà chi non è in regola coi conti". 
E ai coordinatori è partito l'ordine:  "Valorizzate sindaci bravi e consiglieri regionali. Io sarò in campo in ogni caso, a prescindere da Strasburgo".

Spifferi su legge elettorale ed elezioni. Per Berlusconi c'è accelerazione renziana
IL ROSATELLUM -
E' uscito dalla Commissione Affari Costituzionali e non è che una versione corretta del Mattarellum con l'innalzamento della quota proporzionale dal 25 al 50%. La proposta ufficiale del Partito democratico prevede l'elezione di 303 deputati eletti in altrettanti collegi uninominali e lo stesso numero di eletti con metodo proporzionale senza meccanismo di scorporo in circa 80 circoscrizioni sub regionali, in listini bloccati di quattro nomi. 
Cinquanta per cento di seggi assegnati su base maggioritaria e cinquanta per cento su base proporzionale, con sbarramento al 5 per cento in estrema sintesi.
La proposta non modifica il metodo proporzionale per eleggere i 12 deputati esteri e conferma i collegi uninominali per il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta. La scheda che avrà l'elettore sarà unica: dovrà barrare il nome del candidato del collegio uninominale e apporre una croce sul simbolo del partito. 
Il Rosatellum però non permette il voto disgiunto, tra lista e candidato di collegio. 


autore / intelligo
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