Migranti, la verità dietro agli hotspot di Macron in Libia "da questa estate"

27 luglio 2017 ore 13:09, intelligo
"La Francia aprirà quest'estate degli hostpot in Libia". Già si vedono i primi risultati dell'incontro di Macron con i due leader delle due principali fazioni nella guerra civile in Libia: Fayez al Serraj, primo ministro del governo libico di unità nazionale e unico riconosciuto come legittimo dall’ONU, e Khalifa Haftar, capo dell’Esercito nazionale libico e di fatto leader della Libia orientale. Mettere i centri per la valutazione dei richiedenti asilo, come ha anticipato il presidente francese a margine di una visita a un centro di accoglienza per rifugiati a Orleans, è una soluzione che va a favore della Francia sicuramente. "L'Idea è quella di creare hotspot in Libia per evitare alle persone di assumere dei rischi folli quando non hanno alcun titolo per ottenere l'asilo. Andremo a cercare le persone", ha aggiunto soddisfatto il giovane nuovo Re Sole parigino. Perchè è rilevante per la Francia? Perché muoversi prima di tutti gli altri, o per lo meno trovare dei nuovi spazi per la Francia e andarseli pure "a cercare" come ha detto lui, è la strategia del precedere i fenomeni invece che subirli. Proprio quello che avremmo dovuto fare noi. 
Migranti, la verità dietro agli hotspot di Macron in Libia 'da questa estate'
ITALIA
Ora qual è il rischio per l'Italia? Che il governo francese appaia benevolo coi migranti e rispettoso delle quote, ma di fatto selezionando "la manodopera" sufficiente e utile alla sua Nazione, e che l'Italia invece incameri e continui a incamerare le cosiddette "risorse" che risorse non sono: gente di dubbia provenienza, legata magari alle mafie, con tanto di rischio di emergenza sanitaria oltre il tutto resto. 
Insomma, chapeau. Il nuovo attivo presidente francese danneggia così non solo gli interessi dell’Italia in tema di petrolio, ma anche di immigrazione. In questo modo Macron supera anche un altro problema: il terrorismo. Sostenere e rinforzare Haftar in fondo non è altro che mettere in una cattiva posizione noi che abbiamo sempre parlato più con il governo di Serraj e lasciare la confusione a Gentiloni, con tutti i rischi che stiamo imbarcando... è proprio il caso di dirlo. 

LEGA

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord ora tuona: "La Francia annuncia che realizzerà in Libia degli 'hot spot', dei centri di accoglienza per identificare gli immigrati e valutare chi ha i requisiti per essere considerato rifugiato e per partire e chi invece è irregolare e non può venire in Europa. È quello che la Lega chiede ai Governi del Pd da quattro anni, senza mai essere ascoltati da Renzi e da Gentiloni, o dal loro ministro Alfano. Adesso - aggiunge - finalmente ci arriva Macron, che da solo sta risolvendo l'emergenza libica e forse sta trovando una soluzione per chiudere la rotta mediterranea. Meno male che non tutti sono in perenne letargo come Renzi, Alfano e Gentiloni. Intanto la Francia punta a prendersi il petrolio libico, sta nazionalizzando i suoi cantieri navali e invece l'Italia si deve tenere 600mila immigrati dopo aver fatto il lavoro sporco..."


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autore / intelligo
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