Ricoveri record e caos al pronto soccorso per l'influenza: è allarme

29 dicembre 2016 ore 13:03, intelligo
di Stefano Ursi

L'epidemia di influenza che sta flagellando l'Italia sta mettendo ko moltissime persone. Il contagio prosegue in crescita ed è continuo l'afflusso presso le strutture ospedaliere e i pronto soccorso nelle città. L'anno si chiude con un numero altissimo di italiani sotto le coperte con i tradizionali sintomi infuenzali; quest'anno, peraltro, il virus influenzale ha una caratteristica particolare, ovvero quella di trascinarsi un po' più a lungo del previsto, anche dopo quella che pare una guarigione completa e invece allunga i tempi. Fatto sta che il contagio quest'anno è arrivato prima e sta toccando pressoché tutti gli angoli della penisola, con l'effetto dell'intasamento delle strutture di pronto soccorso, segnalato in più parti d'Italia. Dalle Marche alla Campania, passando per Roma, la Puglia, il Trentino e la Liguria, si registrano code alle farmacie e presso le strutture ospedaliere. Un virus, dunque, piuttosto aggressivo che richiede precauzioni importanti da seguire.

Ricoveri record e caos al pronto soccorso per l'influenza: è allarme
Ovviamente ci sono le categorie a rischio, che debbono prestare molta attenzione, come i bambini e le persone anziane, oltre i 65 anni di età, ma anche i malati cronici e le donne incinte al secondo e terzo trimestre di gravidanza. I consigli degli esperti sono di evitare di sudare, evitare il contatto con ammalati in luoghi chiusi non arieggiati. No al riscaldamento casalingo eccessivo per evitare sbalzi bruschi. Svolgere attività fisica. Evitare i luoghi affollati. E poi l’alimentazione: evitare per quanto possibile le abbuffate di fine anno, gli ambienti affollati e chiusi; niente fumo eccessivo, niente strapazzi, privilegiare frutta e verdura. Ovviamente gli esperti ricordano che è ancora possibile vaccinarsi.
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