Siria: cessate il fuoco "risultato importante" per Zarif, ma anche Putin ed Erdogan

30 dicembre 2016 ore 18:14, intelligo
Il cessate il fuoco in Siria è un "risultato importante" e su questa base "bisogna costruire, attaccando il terrore alle sue radici". Nella notte la soddisfazione corre su Twitter ed è quella del  ministro iraniano degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, che così ha commentato  l'entrata in vigore in tutto il territorio siriano della tregua mediata da Russia e Turchia. 
Siria: cessate il fuoco 'risultato importante' per Zarif, ma anche Putin ed Erdogan
Già avevano espresso la stessa soddisfazione "per gli accordi tra il governo siriano e la cosiddetta opposizione moderata sulla cessazione delle ostilita' in tutta la Siria e la transizione alla soluzione politica mediata dalla Russia e dalla Turchia" il presidente russo, Vladimir Putin, e quello turco, Recep Tayyp Erdogan. La tregua era stata preparata il 20 dicembre in un incontro a Mosca tra i ministri degli Esteri di Russia, Iran e Turchia. Il cessate il fuoco in Siria comprendeva anche un accordo tra Damasco e i miliziani dell'opposizione e 50mila sarebbero i miliziani coinvolti nel cessate il fuoco.
Dopo l'entrata in vigore, a partire dalla mezzanotte la tregua sembra reggere, anche se i media davano la notizia di scontri, si trattava solo di episodi isolati e minimi. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha parlato di "episodi tra i ribelli e le unità dell'esercito lungo il confine amministrativo tra le province di Hama e Idlib", e anche nelle regioni di Deraa e Kouneitra piccoli scontri sono avvenuti ma senza vittime. Sette sono i gruppi armati ribelli che aderiscono alla tregua tra cui Ahrar al-Sham e Jaish al Islam, di stampo fondamentalista. 

L'asse tra Turchia e Russia però non piace agli americani e la situazione diplomatica è assai tesa. A mettere carne sul fuoco il presidente siriano Bashar Al Assad in un colloquio con 'Il Giornale: "L'Europa deve smetterla di supportare i terroristi e abbandonare l'embargo che ha spinto molti siriani a venire da voi. La loro fuga è stata determinata dall'embargo e non soltanto dal terrorismo, perché proprio a causa di queste proibizioni molti siriani non possono più vivere nella loro terra". Quelli che lui sta combattendo in Siria, spiega il presidente, sono gli stessi terroristi che, proprio la settimana scorsa, hanno colpito il cuore della Germania provocando cando 12 morti. Assad - si legge su Il Giornale - rivendica con orgoglio il fatto di essere uno dei pochi leader a combattere il terrorismo e chiarisce: "Il problema dell'Europa è che non vuole che la si aiuti. Gli ufficiali e i governi lavorano contro i loro interessi e gli interessi dei loro cittadini. Supportano il terrorismo nella nostra regione e aiutano il terrorismo ad attaccare l'Europa. Come posso aiutarli? Se non hai buone politiche prima dell'intelligence, non puoi raggiungere alcun risultato attraverso l'intelligence e le azioni militari".
autore / intelligo
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