Pensioni, bagarre sulla fase 2: Fornero vs Bergoglio e sindacati agitati

30 giugno 2017 ore 14:00, Luca Lippi
Tutta la seconda fase della riforma pensioni è concentrata, come la prima, a smontare gli ultimi paletti inseriti con la riforma Monti-Fornero. Non è ancora escluso che l’età pensionabile venga innalzata dal 2019. Il Governo ha fatto solo capire che deciderà il da farsi in autunno. Per Vincenzo Tortorelli, segretario regionale della Uilp, bisognerebbe evitarlo per favorire così la staffetta generazionale. Ricorda altresì che il meccanismo che collega i requisiti pensionistici all’aspettativa di vita penalizza le fasce più deboli della popolazione che potrebbero smettere di lavorare solo dopo aver superato i 70 anni. Il sindacalista, ha ricordato che la “madre di tutti i problemi” è la riforma delle pensioni targata Fornero, che fa sì che i lavoratori anziani debbano andare in pensione più tardi, non consentendo che i giovani abbiano spazio nel mondo del lavoro.
Contestualmente alle sollecitazioni delle parti sociali e all’attendismo del governo in carica, nella fase 2 si è discusso del ricongiungimento gratuito degli anni di laurea.
Quando e per chi il riscatto gratuito della laurea - La proposta di consentire il riscatto della laurea gratuito è stata avanzata alcuni mesi fa dal sottosegretario per l’Economia Pier Paolo Baretta, riscuotendo un consenso trasversale tra le forze politiche e le rappresentanze sindacali. Secondo questa proposta, si prevede di fiscalizzare i contributi corrispondenti agli anni di studi per il conseguimento della laurea in modo da consentire il raggiungimento dell’età pensionistica in anticipo. L’esigenza si è venuta a creare in seguito al fatto che, chi ha cominciato a lavorare dopo il 31 dicembre 2015, andrà in pensione con l’assegno calcolato interamente con il metodo contributivo, fortemente penalizzante rispetto ai metodi retributivo e misto di cui beneficiano i lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi prima di tale data.
Pensioni, bagarre sulla fase 2: Fornero vs Bergoglio e sindacati agitati
Sulla proposta c’è già un parere favorevole pressoché unanime, la proposta sarà sul tavolo di confronto che governo e sindacati apriranno il 4 luglio. Un confronto previsto dagli accordi del 28 settembre 2016 e sempre rimandato ma che pare finalmente poter decollare dopo la lettera inviata dai sindacati al governo nei giorni scorsi.
L’attesa per chi ripone qualche speranza di arrivare alla pensione anticipata sfruttando questa possibilità dovrebbe durare ancora poco. 

Rilancio di Ape donna - Sulla pagina Facebook del Comitato Opzione donna social, Orietta Armiliato ha rilanciato la proposta di Ape donna. Per meglio spiegarla, ha ricordato un passaggio della lettera aperta che il Cods ha inviato ai rappresentanti delle diverse istituzioni. “Le donne del Comitato Opzione Donna Social […] hanno dato il loro positivo nulla osta affinché tale anticipazione possa essere effettuata anche a mezzo dell'Ape, con requisiti ad hoc per la loro condizione che possano ricalcare i concetti precedenti l'avvento della riforma Monti-Fornero”, era scritto nella missiva, nella quale si ricordava che la situazione precedente la legge del 2011 consentiva di accedere alla pensione “tenendo conto del doppio/triplo/quadruplo lavoro che si sobbarcano normalmente, al fine di sopperire alle note carenze del welfare di questo nostro Paese”. Motivo che porta ora le donne a chiedere che ci sia una valorizzazione dei lavori di cura ai fini previdenziali, o con un abbassamento dei requisiti richiesti o con contributi figurativi.

Intanto il ministro Poletti rivendica di aver creato flessibilità – la questione si rianima dopo le parole di Bergoglio sulla necessità che si arrivi a una sorta di patto per lavoro in cui, con una riforma delle pensioni che consenta una staffetta generazionale, consentendo ai lavoratori anziani di lasciare posto ai giovani che faticano a trovare occupazione. Giuliano Poletti spiega il nesso tra l’età e il turnover: “un nesso tra l’età di pensionamento e il turnover, questo deve stare in equilibrio con il funzionamento dei sistemi previdenziali”. Il ministro del Lavoro, secondo quanto riporta Mf-Dow Jones, ha voluto ricordare quanto fatto dal Governo su questo fronte, evidenziando che “con gli interventi dell'Ape sociale e volontaria abbiamo introdotto una flessibilità in uscita che può aiutare alcune persone ad arrivare al pensionamento prima e aiutare alcuni giovani a entrare prima nel mercato del lavoro”.

La Fornero ‘litiga’ col Papa – la professoressa non vede nelle parole del Papa una “critica” alla sua riforma delle pensioni, tuttavia ha precisato che l’idea di mandare in pensione gli anziani per far lavorare i giovani, suggerita dal Santo Padre durante il suo discorso ai delegati della Cisl “non ha mai funzionato”. L’ex ministra del Lavoro, intervistata da Radio Capital, ha anche detto che sarebbe bello se il Papa mettesse in piedi una commissione per valutare operativamente l’ipotesi di una staffetta generazionale, che egli stesso ha suggerito, prestando in ogni caso attenzione al fatto che occorre far sì che non aumentino i debiti, che finiscono poi sulle spalle dei giovani. “Altrimenti con una buona intenzione si realizzano dei risultati negativi. Le prime vittime dei quali sono esattamente i giovani che si vogliono tutelare”.

Per Damiano Ape pronta prima delle ferie - Cesare Damiano, da sempre attento ai temi di riforma delle pensioni, qualche giorno fa ha annunciato che in caso di domande per l’Ape Social e Quota 41 superiori agli stanziamenti previsti si attiverà per far sì che vengano immesse nuove risorse con la Legge di bilancio. Ora Marco Leonardi conferma che “se le richieste accolte saranno molto superiori a quanto preventivato, potremo pensare di aggiungere risorse”. Il consigliere economico di palazzo Chigi, intervistato da Repubblica ha parlato non solo della possibilità di introdurre incentivi ai nuovi contratti di lavoro per i giovani, ma anche della previdenza, visto che ha preso il posto di Tommaso Nannicini nel seguire in prima persona il confronto con i sindacati sul tema. Leonardi ha quindi detto che il Governo conta di avviare l’Ape volontaria “prima della pausa estiva”, perché pur essendo il provvedimento pronto da Pasqua, “ci sono ancora alcuni passaggi burocratici da completare”.
Secondo il professore, l’Anticipo pensionistico sarà molto apprezzato.Se hai accumulato 100 di pensione futura, ti permetto di spalmarli su 23 anni e ti chiedo il 3,5% di 100. Così avrai 97 in futuro, ma vai pensione 3 anni e 7 mesi prima. Non mi sembra un prezzo molto alto”, ha spiegato. Leonardi ha anche risposto a una domanda relativa alla possibilità che dal 2019 l’età pensionabile venga innalzata a 67 anni. Dopo aver spiegato che una decisione in merito non è stata presa, visto che mancano i dati Istat sulla speranza di vita, ha ricordato che “un aggiustamento automatico c’è in tutti i paesi: è un atto amministrativo, non politico”.

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autore / Luca Lippi
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