Marine Le Pen può davvero vincere le presidenziali francesi

04 aprile 2017 ore 10:16, intelligo
Una domanda rimbalza sui quotidiani e sui media europei: Marine Le Pen può davvero vincere le elezioni? La risposta più frequente è un convinto no, basato sulla prevedibile saldatura del cosiddetto fronte repubblicano al secondo turno, ovvero l'unione di tutte le forze che non si riconoscono nei suoi valori considerati di estrema destra. Negli ultimi giorni, però, sia sul Financial Times che su Politico, è stato piantato il seme del dubbio, all'insegna della previsione di un secondo turno delle presidenziali francesi dall'esito non così scontato.
I fattori che vengono elencati sono diversi. Innanzitutto "l'indifferenza" degli elettori francesi in questo determinato momento storico, anzi come scrive FT "l'apatia". In sostanza se la leader del Fronte Nazionale può contare su una base elettorale stabile e fidelizzata, i sostenitori dei suoi avversari ancora non hanno deciso a chi daranno il voto al secondo turno e non è detto che il travaso dei suffragi dagli elettori di Fillon a Macron (o viceversa) possa essere così automatico.
L'altro elemento su cui vale la pena soffermarsi è l'affluenza. Politico cita Serge Galan, ricercatore francese che già previde con successo la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti. A suo dire l'astensione potrebbe toccare quota 30% in una campagna dominata dagli scandali. In particolare la Le Pen potrebbe trarre beneficio da coloro che dicono di essere intenzionati a votare per il suo rivale ma alla prova dei fatti non si recheranno alle urne.
Galan fa anche alcuni esempi. Se secondo alcuni sondaggi la leader del Fronte Nazionale potrebbe perdere 41 a 59 al secondo turno, il risultato potrebbe ribaltarsi se il 90% dei suoi elettori si recherà alle urne contro il 70% dei suoi rivali, per una affluenza totale del 79%.
La sfida, insomma, per lei sarà quella di mobilitare fino all'ultimo dei suoi sostenitori e augurarsi che sull'altro fronte la saldatura tra gli elettorati di Macron e Fillon avvenga in maniera stentata e faticosa, evitando che si ripeta quando avvenne nel 2002 quando i francesi misero da parte le appartenenze e votarono in massa per Jacques Chirac impedendo l'elezione di Jean-Marie Le Pen, il padre di Marine. In sostanza tutto dipenderà dalla motivazione e dalla mobilità degli elettorati. Una fotografia piena di incognite che descrive uno scenario in cui è impossibile escludere sorprese.

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autore / intelligo
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