Scontro Juncker Vs Tajani: ''Parlamentari ridicoli''. Quando preferiva Schultz

04 luglio 2017 ore 10:57, Stefano Ursi
Lo scontro e la tensione sulla crisi migratoria non ha fatto mancare i suoi effetti anche nelle aule europee. E lo testimonia il botta e risposta al veleno fra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani; a Strasburgo, infatti, Juncker avrebbe illustrato all'aula, durante la sessione plenaria, i risultati del semestre di presidenza di Malta e avrebbe parlato, appunto, della grave crisi migratoria in atto. Ma in aula gli europarlamentari presenti ai lavori sono pochissimi e Juncker, lamentando proprio la scarsa presenza in vista di comunicazioni ritenute importanti, commenta: ''Siete ridicoli''.

Scontro Juncker Vs Tajani: ''Parlamentari ridicoli''. Quando preferiva Schultz
Tajani e Juncker - da Youtube
Parole che danno il là alla replica di Tajani, che si rivolge in maniera istituzionale ma non meno dura al presidente della Commissione, interrompendolo: ''Moderi i termini, è la Commissione sotto il controllo del Parlamento non il contrario''. Juncker ha poi aggiunto, chiudendo il suo intervento che ha visto solo un ringraziamento al premier maltese Muscat per il lavoro nel semestre di presidenza: ''Il fatto che c'è solo una trentina di deputati presenti dimostra che il Parlamento europeo non è serio. Se ci fossero stati Angela Merkel o Macron e non un piccolo Paese come Malta non sarebbe stato così. Non parteciperò più a riunioni di questo tipo''.

Non sono in pochi quelli che ricordano che qualche ruggine potrebbe esserci e ricordano, il 19 Gennaio dopo l'elezione di Tajani a presidente del Parlamento Europeo, le parole di Juncker il quale, secondo quanto riportavano alcuni media, avrebbe detto di non nascondere che avrebbe preferito che ''Schulz rimanesse al suo posto'' ma di essere ''contento di lavorare con Antonio (Tajani, ndr)'' che conosce da molto tempo. Intanto la crisi migratoria e le divisioni europee sul tema non si fermano; a distanza di 24 ore dall'annuncio della "piena intesa" con Germania e Francia sul fronte migranti, infatti, una doccia fredda per l'Italia: l'Austria ha fatto sapere che imporrà "molto presto" controlli e dispiegherà soldati al confine con l'Italia se non si ridurrà il flusso di migranti in arrivo sulle coste. Così il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil al sito del quotidiano Krone.

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autore / Stefano Ursi
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