L'ultima di Berlusconi, vuole Tajani premier: reazioni nel centrodestra

04 settembre 2017 ore 17:26, Americo Mascarucci
Silvio Berlusconi vuiole Antonio Tajani candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche. Lo rivela il Corriere della Sera parlando dei progetti che il leader di Forza Italia avrebbe in mente da qui ai prossimi mesi. Il primo obiettivo sarebbe quello di vincere in Sicilia, portando alla vittoria il candidato del centrodestra unito Nello Musumeci che, secondo gli ultimi sondaggi, se la batterebbe con il candidato del Movimento 5Stelle Giancarlo Cancellieri. Al momento il Pd sembrerebbe fuori dai giochi sull'Isola, ma va detto che ancora non è stato risolto il "nodo Crocetta". Il governatore uscente ha detto no alla candidatura del rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari proposta da Leoluca Orlando e appoggiata da Pd e Area Popolare di Alfano annunciando l'intenzione di candidarsi autonomamente. Ma fra i Dem siciliani c'è chi, in accordo con il livello nazionale, starebbe lavorando per assicurare a Crocetta una "buona uscita", da concretizzarsi sembra con l'offerta di un seggio blindato in Parlamento e la garanzia di futuri incarichi di governo. Se l'ormai ex governatore accetterà di farsi da parte e sostenere Micari, la partita potrebbe riaprirsi e diventare a tre.
L'ultima di Berlusconi, vuole Tajani premier: reazioni nel centrodestra

TAJANI PREMIER
Tornando al centrodestra, come ipotizzato dal Corriere della Sera, è spuntata l'ipotesi di Antonio Tajani, attuale presidente del Parlamento Europeo come possibile candidato premier. L'idea l'avrebbe lanciata direttamente Berlusconi durante un incontro ristretto con alcuni fedelissimi. Tajani, a detta dell'ex Cavaliere, sarebbe il candidato ideale per rassicurare l'Europa e i partner del Partito Popolare europeo sulla fedeltà ai valori Ue da parte di un centrodestra che per vincere ha bisogno dell'alleanza con la Lega di Matteo Salvini. Tajani in Europa ha ottimi rapporti sia con Merkel che con i maggiori interlocutori in ambito politico ed economico, gode di prestigio internazionale e il fatto che sia stato scelto come presidente del Parlamento europeo starebbe a dimostrarlo. Un candidato quindi che metterebbe al riparo il centrodestra dall'accusa di essere troppo estremizzato e appiattito sulle posizioni della Lega. Berlusconi è convinto che anche il Carroccio potrebbe alla fine convergere sul nome di Tajani, berlusconiano della prima ora, al fianco del leader sin dagli esordi del 1994 quando fu prelevato dalla redazione de Il Giornale dove ricopriva l'incarico di redattore capo della politica, per assumere il ruolo di portavoce del leader forzista. Ed è rimasto fra i pochi forzisti della prima ora a non aver mai preso le distanze dal capo. 

IL NO DI SALVINI
Peccato però che dalla Lega sia già arrivato il no secco di Salvini. "Ho visto che Berlusconi ha cambiato tanti  nomi, io mi preoccupo di più del programma e della nostra squadra. Tajani - ricorda attacca il leader del Carroccio- è responsabile di tutte le scelte di  questa Europa, dove governa insieme al Pd, una Europa che tutti dicono che cosi come è non va bene". Per il leader della Lega "bisogna tener presente che le decisioni prese da Bruxelles sulle banche, sull’agricoltura, come le sanzioni alla Russia e i regali alla Turchia hanno visto Tajani corresponsabile. Nostro obbiettivo è che il centrodestra vinca e che la Lega sia il  primo partito così che saremo noi a indicare leader e squadra di governo". 
Ma anche dalle parti di Fratelli d'Italia il nome di Tajani non sembra accolto con molto entusiasmo. Del resto fu proprio l'attuale presidente del parlamento Ue il grande regista della candidatura di Alfio Marchini alle comunali di Roma un anno fa anche contro la leader Giorgia Meloni. E nemmeno dentro Forza Italia tutti sembrerebbero pronti a fare i salti di gioia. 

#berlusconi #tajani #premier
caricamento in corso...
caricamento in corso...