Salvini e Berlusconi, come prima più di prima alleati: la profezia di Bossi

05 giugno 2017 ore 15:39, intelligo
Eravamo rimasti qui, al rapporto tra Salvini e Berlusconi con quell'invito del leader della Lega a collaborare. Un'alleanza nel segno della legge elettorale in un'intervista a Libero: "Non ci vediamo da mesi ma ci sentiamo. I rapporti sono buoni, sosteniamo insieme decine di sindaci. Io in giro per l’Italia, lui da Arcore. A questo proposito, vorrei rivolgergli un invito: dimostri che per lui l’unità del centrodestra è importante, venga con me e la Meloni al comizio elettorale di Genova, ci aiuti a strappare per la prima volta alla sinistra una città importantissima. Sarebbe una vittoria epocale"
In realtà la distanza con Silvio Berlusconi è focalizzata solo sull'inciucio con Renzi dopo le elezioni politiche, un timore a cui Salvini non crede per questo ha tenuto a precisare: "I miei avversari sono soltanto ed esclusivamente Renzi, la Boschi, la Boldrini, Alfano e tutti questi poltronari qua".
Salvini e Berlusconi, come prima più di prima alleati: la profezia di Bossi
BERLUSCONI - Silvio praticamente è riuscito a calmare le acque, facendo sapere da Il Giornale le sue alleanze e il suo slogan del futuro: "La consapevolezza, tra le forze politiche del centrodestra, che dobbiamo vincere per governare insieme il paese come abbiamo fatto dal '94 a oggi in Italia, nelle Regioni e nei Comuni. Il motto è «Divisi alle urne, uniti al governo». Insomma manca solo il contenitore modello Casa della Libertà e tutto sarebbe come prima, più prima: alleati. Come voleva Bossi insomma.
Ora, ad Affari Italiani, in un'intervista ribadisce e rilancia Salvini: 
"Sono sempre pronto a incontrare Berlusconi, che problema c'è? Onestamente da qui a domenica, visto che ci sono i sindaci di sinistra da mandare a casa, mi sto dedicando alle elezioni amministrative". Alla domanda se non crede più che Berlusconi e Renzi facciano l'inciucio dopo il voto come diceva nei giorni scorsi, Matteo risponde secco: 
"Non metterò ostacoli all'approvazione della legge elettorale, anche se avrei preferito il maggioritario, ovvero una legge chiara e dove le squadre in campo son ben definite e si sa chi vince e chi perde. E' chiaro che il proporzionale, le grandi coalizioni, i grandi accordi...magari qualcuno è nostalgico del governo Monti. Però mi interessa dare un segnale a Renzi, alla Boschi e alla Boldrini".

BOSSI - All’indomani delle primarie teneva banco la possibilità dell’abbandono della Lega da parte di Umberto Bossi proprio in virtù di una chiusura totale di Salvini a Berlusconi, non condivisa dal fondatore leghista né da Maroni & Co. E torna alla mente quando chiesero a Bossi se Salvini si sarebbe alleato con Silvio Berlusconi. Così rispose: "Con la legge di maggioranza sarà inevitabile. Certo non farebbe un accordo con il Movimento 5 Stelle, ma con Berlusconi. Alla fine prevarranno gli interessi. Se uno ha la forza va da solo, se non ce l'ha deve fare degli accordi. E la Lega non mi pare abbia la forza per andare da sola. Tutto dipenderà dalla legge elettorale. Se prevede il premio di maggioranza alla coalizione, la strada sarà quella dell'alleanza con Berlusconi". Insomma, Bossi docet, Salvini impara. 

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autore / intelligo
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